Fiorentina, arriva Pellegrino: è il nuovo Luca Toni?

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Cronache Mercato
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Il calciomercato della Fiorentina ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, e una voce autorevole come quella dell’ex portiere Emiliano Viviano ha offerto una prospettiva chiara e positiva sulle recenti operazioni del club. Intervenuto in una trasmissione radiofonica locale, l’ex numero uno ha promosso a pieni voti la strategia condotta dal direttore sportivo Fabio Paratici.

Viviano ha posto l’accento su un aspetto spesso sottovalutato del lavoro dirigenziale: la capacità di vendere. “Sfido chiunque a dire che a inizio mercato si sarebbe aspettato che la Fiorentina riuscisse a vendere Piccoli a 18 milioni”, ha affermato. Questa operazione è stata vista come un capolavoro tattico, che ha garantito una plusvalenza significativa per un giocatore non più centrale nel progetto tecnico. Secondo Viviano, “il direttore sportivo bravo è quello che sa vendere bene, perché comprare è facile se hai disponibilità economica”.

Le risorse ottenute hanno permesso di intervenire con decisione in entrata. L’acquisto che più ha colpito Viviano è stato quello di Marco Pellegrino, centravanti prelevato dal Parma. L’ex portiere ha sottolineato come il giovane attaccante abbia già dimostrato qualità importanti nella sua passata stagione, smentendo l’etichetta di giocatore puramente fisico e statico.

“Ha dimostrato di non essere il classico ‘pennellone’, ma uno che sa giocare bene con il resto della squadra”, ha spiegato Viviano, lodandone il grande lavoro di sponda e le aperture intelligenti per i compagni. Si tratta di un profilo funzionale, un centravanti moderno capace di legare il gioco e di sacrificarsi per il collettivo, caratteristiche essenziali per il calcio di oggi.

Il commento più suggestivo è stato però il paragone con una leggenda del club. “Non è molto tecnico, ma è l’attaccante che fa bei gol in area. Alla lontana può ricordare Luca Toni”, ha concluso Viviano. Il riferimento non è casuale: evoca un centravanti capace di dominare l’area di rigore con la sua fisicità, un finalizzatore spietato che ha scritto pagine indimenticabili della storia viola.

L’investitura da parte di Viviano rappresenta quindi un’iniezione di fiducia per l’ambiente e per lo stesso Pellegrino. L’obiettivo della Fiorentina è stato quello di assicurarsi un attaccante con caratteristiche precise, capace di offrire un’alternativa tattica e di garantire peso offensivo. Le parole dell’ex portiere confermano che la strada intrapresa dalla dirigenza appare coerente e ben ponderata.

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