La Federazione calcistica dei Paesi Bassi ha ufficializzato la nomina di Xavi Hernández come nuovo commissario tecnico della nazionale. L’allenatore spagnolo, icona del Barcellona sia da giocatore che da tecnico, ha sottoscritto un contratto che lo legherà alla selezione Oranje fino al 2030, con l’obiettivo di costruire un ciclo vincente in vista dei prossimi campionati del Mondo.
La decisione rappresenta una svolta significativa, puntando su una figura internazionale il cui DNA calcistico è profondamente intrecciato con la filosofia olandese. Nelle sue prime dichiarazioni ufficiali, rilasciate attraverso i canali della federazione, Xavi ha sottolineato questo legame indissolubile. “Essendo cresciuto nel settore giovanile del Barcellona, sono figlio del calcio olandese”, ha affermato, evidenziando le forti influenze ricevute da figure leggendarie come Johan Cruyff e Rinus Michels, i padri del Calcio Totale che hanno rivoluzionato prima l’Ajax e poi il club catalano.
Il suo percorso formativo è stato segnato in modo indelebile da questa visione del gioco, basata sul possesso palla, sulla pressione alta e sulla fluidità delle posizioni. L’ingaggio di Xavi non è quindi solo una scelta tecnica, ma una dichiarazione d’intenti: riportare i Paesi Bassi a un’identità di gioco spettacolare e propositiva, fedele alla propria tradizione storica. L’ex centrocampista ha inoltre voluto omaggiare altri mentori olandesi che hanno avuto un ruolo cruciale nella sua carriera.
“Anche altri grandi allenatori hanno avuto un ruolo importante nel plasmarmi”, ha aggiunto, “in particolare Louis van Gaal, con cui ho esordito al Barcellona, e Frank Rijkaard”. Questi tecnici hanno contribuito a consolidare la sua comprensione tattica e a formarlo come leader, prima in campo e poi in panchina. L’incarico rappresenta per lui una sfida affascinante: applicare i principi appresi e sviluppati in Catalogna alla nazionale che, per prima, ha mostrato al mondo quel tipo di calcio.
Il progetto a lungo termine, con scadenza nel 2030, garantirà al nuovo ct il tempo necessario per lavorare con i talenti emergenti del calcio neerlandese e per implementare in modo strutturato la sua filosofia. La missione sarà quella di coniugare la tradizione tattica olandese con la sua esperienza internazionale, con la speranza di tornare a competere ai massimi livelli mondiali.




