La Juventus ha definito l’ingaggio di Jhon Lucumí. Il difensore colombiano, proveniente dal Bologna, vestirà la maglia bianconera dopo una trattativa che ha visto la sua volontà risultare decisiva per la conclusione positiva dell’affare.
Il centrale classe 1998 ha manifestato un forte desiderio di trasferirsi a Torino. Questa sua determinazione lo ha portato a respingere diverse altre proposte pervenute al club emiliano, alcune delle quali erano perfino più vantaggiose dal punto di vista economico per la società rossoblù. La preferenza accordata al progetto bianconero è stata un fattore chiave che ha indirizzato l’esito della negoziazione.
L’accordo definitivo è stato raggiunto dopo un incontro tra le dirigenze dei due club. L’intesa siglata prevede un trasferimento a titolo definitivo per un importo complessivo di 20 milioni di euro, frutto di una parte fissa di 18 milioni a cui si aggiungeranno 2 milioni di euro legati al raggiungimento di specifici bonus sportivi nel corso della sua permanenza a Torino.
Per il calciatore è stato già preparato da tempo un contratto di lunga durata. Lucumí firmerà un accordo quinquennale, con scadenza fissata al 30 giugno 2029, che gli garantirà uno stipendio netto di 2,5 milioni di euro a stagione. Un ingaggio importante che testimonia la fiducia del club nelle sue qualità e nel suo potenziale di crescita.
L’arrivo del giocatore a Torino è imminente e previsto nelle prossime ore. Una volta giunto nel capoluogo piemontese, si sottoporrà al consueto iter di visite mediche prima di apporre la firma sul contratto che lo legherà ufficialmente alla sua nuova squadra. La procedura medica potrebbe essere suddivisa in due parti, una prima sessione all’arrivo e una seconda nella mattinata successiva, per poi procedere con l’annuncio ufficiale.
Con l’acquisto di Lucumí, la Juventus si assicura un difensore centrale mancino, caratteristica richiesta per completare il reparto. Nazionale del suo paese, ha maturato una solida esperienza nel campionato italiano durante le sue stagioni al Bologna, dove si è distinto per l’affidabilità e la qualità in fase di impostazione. La sua capacità di costruire il gioco dal basso è considerata un elemento chiave per il nuovo corso tecnico.




