L’avventura di Michele Di Gregorio con la maglia della Juventus sembra essere giunta al capolinea. Il portiere, arrivato solo un anno fa dal Monza, non rientra più nei piani del club per la prossima stagione e il suo futuro professionale sarà lontano da Torino.
Un segnale evidente è arrivato dalla sua assenza nell’amichevole contro la Next Gen. Sebbene sia stato comunicato un lieve problema fisico, dietro questa esclusione si celano chiare strategie di mercato che ne preannunciano la partenza. La dirigenza bianconera, dopo un’annata considerata al di sotto delle aspettative, ha deciso di rivedere le gerarchie tra i pali e di inserire l’estremo difensore nella lista dei giocatori in uscita.
Il tassello decisivo di questo scenario è l’imminente arrivo di Guglielmo Vicario. L’operazione che porterà il portiere della nazionale italiana a Torino dal Tottenham chiude definitivamente ogni spazio per Di Gregorio nella rosa juventina. Per lui, il bilancio in bianconero si fermerà con 84 presenze accumulate.
A questo punto, si aprono due scenari principali. La prima opzione, un ritorno in Italia, vedrebbe il Monza pronto a riaccoglierlo con la formula del prestito. Tuttavia, la pista più concreta e affascinante porta all’estero, e più precisamente in Francia.
Nelle ultime ore si sono infatti intensificati i contatti con l’Olympique Marsiglia. Il club transalpino è alla ricerca di un portiere titolare dopo la partenza di Geronimo Rulli e, dopo aver sondato Lucas Perri (promesso al Torino), ha virato con decisione su Di Gregorio. Il giocatore avrebbe già manifestato il suo gradimento per un’eventuale esperienza al prestigioso stadio Velodrome.
Resta da definire la formula del trasferimento. Il Marsiglia non dispone di grandi risorse per investimenti a titolo definitivo e punta a un’operazione in prestito. La Juventus dovrà valutare se questa soluzione può soddisfare le proprie esigenze, considerando l’investimento fatto. L’acquisto di Di Gregorio è costato 18 milioni di euro (4,5 per il prestito e 13,5 per il riscatto), con un contratto in scadenza nel 2029 che comporta un costo annuo a bilancio di circa 7,3 milioni tra ingaggio e ammortamento.










