Chelsea, riassetto ai vertici: Boehly e Walter cedono

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Cronache Mercato
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Potrebbe essere imminente una nuova svolta societaria per il Chelsea. Secondo quanto riportato da L’Equipe, Todd Boehly e Mark Walter, due dei volti principali della proprietà americana del club londinese, hanno avviato una valutazione per cedere le proprie quote a Clearlake Capital, l’azionista di maggioranza dei Blues.

Attualmente, la struttura proprietaria vede Boehly, presidente del club, e Walter, membro del consiglio di amministrazione, detenere circa il 13% delle quote ciascuno. Una percentuale identica è posseduta dal finanziere svizzero Hansjörg Wyss, mentre Clearlake Capital controlla la maggioranza assoluta con il 62% del pacchetto azionario.

Alla base di questa possibile operazione ci sarebbero i rapporti progressivamente deteriorati tra l’imprenditore americano e i vertici di Clearlake. Boehly è stato infatti indicato come uno dei principali responsabili delle deludenti prestazioni sportive della squadra, ottenute nonostante gli ingenti investimenti effettuati sul mercato nelle ultime stagioni.

Un fattore particolarmente significativo è stato il ruolo assunto da Boehly subito dopo l’acquisizione del club. Nel 2022, l’americano ha ricoperto per diversi mesi anche la carica di direttore sportivo, pur avendo ammesso di possedere una conoscenza limitata del mondo del calcio. Questa gestione ha contribuito ad alimentare dubbi e tensioni all’interno della cordata proprietaria.

Il consorzio di cui fanno parte Boehly e Walter è subentrato alla guida del club nel 2022, rilevando la società da Roman Abramovich per una cifra vicina ai 3 miliardi di euro. La cessione è stata imposta al magnate russo in seguito alle sanzioni scaturite dall’inizio della guerra in Ucraina.

Secondo le valutazioni riportate dalla stampa inglese, i due imprenditori ritengono che il valore del club sia cresciuto fino a toccare circa 5,8 miliardi di euro. La possibile vendita delle loro quote a Clearlake rappresenterà quindi un importante riassetto ai vertici della società, con un passo indietro di due figure centrali dopo un periodo caratterizzato da spese record, risultati altalenanti e crescenti tensioni interne.

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