Juventus, finita la tradizione di Villar Perosa

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Cronache sport calcio
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La Juventus ha voltato pagina, chiudendo uno dei capitoli più longevi e romantici della sua storia. Dal 2023, la tradizionale amichevole in famiglia che inaugurava la stagione non si è più disputata a Villar Perosa, il feudo della famiglia Agnelli in Val Chisone. La società ha preferito trasferire l’evento all’interno del più moderno e controllato Allianz Stadium di Torino.

Questa decisione ha interrotto un rito che si ripeteva quasi ininterrottamente dal lontano 1959. Fu Gianni Agnelli, l’Avvocato, a istituire la partita estiva sul campo del piccolo comune piemontese, a pochi passi dalla villa di famiglia. L’idea era semplice ma potente: presentare la nuova squadra ai tifosi in un’atmosfera informale e festosa, con un test tra la Juventus A e la Juventus B, che negli anni successivi è diventata la formazione Primavera.

Villar Perosa non era una semplice amichevole, ma un vero e proprio pellegrinaggio per migliaia di tifosi. L’evento rappresentava un’occasione unica per vedere da vicino i propri idoli, spesso i nuovi acquisti appena arrivati dal calciomercato. La giornata culminava con la pacifica e attesa invasione di campo al fischio finale, durante la quale i sostenitori correvano ad abbracciare i giocatori per una foto, un autografo o per conquistare come trofeo una maglia sudata.

La presenza dell’Avvocato a bordo campo era l’elemento centrale dello spettacolo. Seduto in panchina, spesso accanto al fratello Umberto, dispensava battute sagaci, commenti tecnici e indicazioni di mercato che venivano puntualmente raccolte dai giornalisti presenti. Le sue parole a Villar Perosa avevano il peso di un’investitura ufficiale e definivano gli obiettivi della stagione. Era il suo modo di prendere il polso della squadra e di comunicare la sua visione al popolo bianconero.

Da quel campo sono passati tutti i più grandi campioni della storia juventina. Michel Platini, Zinedine Zidane, Alessandro Del Piero e persino Cristiano Ronaldo hanno vissuto il loro “battesimo” in Val Chisone. Si ricordano aneddoti iconici, come i commenti di Agnelli sullo stile di un giocatore o le sue previsioni, spesso azzeccate, sul potenziale di un giovane talento. Questa tradizione ha permesso di creare un legame quasi familiare tra la proprietà, la squadra e i suoi sostenitori.

L’ultima edizione si è tenuta nell’estate del 2022, segnando di fatto la fine di un’epoca. Le motivazioni dietro la scelta di abbandonare Villar Perosa sono legate a esigenze di sicurezza, logistica e a una visione del calcio sempre più orientata al business e alla fruibilità televisiva globale, più facili da garantire in uno stadio di proprietà. La nuova amichevole, disputata all’Allianz Stadium contro la Juventus Next Gen, pur mantenendo un legame con il passato, ha perso quell’atmosfera intima e popolare.

La recente presenza di John Elkann a bordocampo durante un test a Torino ha richiamato alla mente le immagini dell’Avvocato, ma in una cornice completamente diversa. Resta il ricordo di oltre sessant’anni di storia, un calcio che forse non esiste più, fatto di vicinanza e passione genuina, consumato su un campo di provincia diventato, per un giorno all’anno, il centro del mondo bianconero.

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