Il lavoro non è ancora terminato. Prima di concedersi la pausa estiva, Kimi Antonelli era stato chiaro: “Non si vince il Mondiale a metà anno ed essere leader ora non ha importanza”. Neanche il dominio nella prima parte di stagione, con sei vittorie su undici gare e 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, ha scalfito la sua determinazione, nonostante alcuni problemi di affidabilità riscontrati sulla sua Mercedes.
Secondo il pilota, l’unica cosa che conta è “continuare a spingere, a lavorare e a dare tutto fino alla fine, perché la seconda parte del campionato sarà durissima”. Questa mentalità spiega perché le sue vacanze siano durate una settimana in meno rispetto allo stop ufficiale della Formula 1, che riprenderà con il Gran Premio d’Olanda.
Dopo due settimane di svago in Sardegna, Antonelli si è subito rimesso all’opera. La preparazione è iniziata con un intenso training camp a Herzogenaurach, in Germania, nel quartier generale di Adidas. Qui, affiancato dal suo coach spagnolo Sergi Ávila, ha svolto un programma focalizzato su potenza e resistenza. “Spesso la componente fisica viene data per scontata”, aveva raccontato il pilota. “Ma essere pronti ad affrontare weekend di gara consecutivi è fondamentale, perché il fisico deve supportare le nostre ambizioni in pista”.
Concluso il ritiro in Germania, Antonelli si è recato nella sede Mercedes di Brackley, in Inghilterra, per lavorare al simulatore. La preparazione è stata mirata al Gran Premio d’Olanda, che prevede il formato Sprint. Con una sola sessione di prove libere, sarà cruciale arrivare con un assetto già definito, specialmente in presenza di aggiornamenti sulla vettura.
Per la gara di Zandvoort, la Mercedes porterà un piccolo sviluppo, mentre il pacchetto di aggiornamenti più significativo è atteso per ottobre, tra Malesia e Singapore. Il team principal Toto Wolff ha ammesso un certo ritardo rispetto ai rivali: “Ferrari e McLaren hanno ridotto il divario. Sappiamo che la seconda metà dell’anno richiederà uno sforzo maggiore”. Wolff ha aggiunto che “i campionati si decideranno sull’esecuzione e sul ritmo di sviluppo”.
Queste parole rispondono direttamente alle preoccupazioni espresse da Antonelli in Ungheria sulla crescente competitività degli avversari. L’obiettivo principale del pilota italiano in Olanda sarà quindi ripartire davanti a tutti, proteggendo il vantaggio di 50 punti accumulato e respingendo gli attacchi di chi punta a insidiare il primato della Mercedes.





