Milan, la scommessa di Cardinale da 150 milioni

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Cronache Mercato
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Il Milan ha vissuto un’estate di profonda trasformazione, guidata in prima persona dal patron Gerry Cardinale. Con una spesa che ha già raggiunto i 150 milioni di euro, il club ha adottato metodologie di mercato molto distanti da quelle tradizionali, inaugurando una nuova era ricca di incognite.

La rifondazione è iniziata con un reset totale della vecchia gestione, che ha portato all’allontanamento di Massimiliano Allegri, del ds Igli Tare e di figure dirigenziali come Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada. Il processo per definire il nuovo assetto ha richiesto tempi insolitamente lunghi: prima è stato scelto l’allenatore Rubén Amorim, per il suo calcio offensivo, poi è stata costruita la nuova struttura dirigenziale con la promozione interna di Almstadt e Gardiner.

Una volta definito il quadro, con una presenza decisionale di Cardinale molto più marcata, il mercato è partito con i colpi Gonçalo Ramos e Mario Gila, richiesti dal tecnico. A questa fase è seguito però un lungo periodo di immobilismo, durato oltre un mese. Questa pausa ha bloccato sia le trattative in entrata sia le cessioni, fondamentali per il bilancio e per la composizione della rosa.

L’inattività ha creato notevoli difficoltà ad Amorim, che ha dovuto iniziare la preparazione estiva con un gruppo incompleto e condizionato dai rientri scaglionati dei giocatori impegnati con le nazionali. L’improvvisa accelerazione che ha portato all’acquisto di Diego Moreira dallo Strasburgo, a meno di una settimana dall’esordio in campionato, ha confermato la natura imprevedibile della strategia rossonera.

Queste tempistiche e modalità operative, seppur innovative, appaiono difficilmente conciliabili con le esigenze di una squadra di calcio. Un allenatore necessita dell’intero periodo estivo per lavorare sui meccanismi di gioco e affinare i sincronismi, un compito impossibile senza avere a disposizione gli interpreti giusti. Cardinale ha invece scelto di muoversi secondo logiche nuove, mai così direttamente coinvolto nella costruzione della squadra.

Controversa è stata anche la scelta di comunicare pubblicamente i nomi dei giocatori non più centrali nel progetto, invitandoli a trovare una nuova sistemazione in tempi brevi. Una mossa che crea complessità nella gestione di contratti onerosi e di situazioni delicate, come quelle che riguardano gli esuberi ma anche il rinnovo di giocatori chiave come Leão.

Il mercato del Milan non è ovviamente chiuso e regalerà sicuramente altri movimenti. Nel frattempo, la squadra dovrà disputare le prime giornate di campionato in una versione non ancora definitiva. Il compito di Amorim sarà quello di amalgamare il gruppo con pochissimi giorni di lavoro effettivo a disposizione.

Al netto dei colpi importanti già messi a segno, la politica adottata da Gerry Cardinale solleva quindi diversi dubbi. Dopo una spesa ingente e due stagioni consecutive senza qualificarsi alla Champions League, il patron rossonero non potrà permettersi un altro fallimento. La sua scommessa è lanciata, ma il risultato è tutto da scrivere.

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