L’attesa è finita. L’Inter di Cristian Chivu si prepara a fare il suo esordio nel campionato di Serie A 2026-27, e lo farà nell’anticipo casalingo contro il Monza. Nella tradizionale conferenza stampa della vigilia, il tecnico nerazzurro ha presentato la sfida, facendo il punto sulla condizione della squadra e sciogliendo alcuni, ma non tutti, i dubbi sulla formazione. L’attenzione si è concentrata in particolare su quattro giocatori: il capitano Lautaro Martinez, il nuovo acquisto Andy Diouf, il difensore Benjamin Pavard e il giovane Aleksandar Stankovic.
Il nodo principale riguarda proprio l’impiego del capitano, Lautaro Martinez. L’attaccante, rientrato in gruppo in ritardo, non è ancora al cento per cento. Chivu ha usato parole chiare, confermando l’importanza del giocatore ma lasciando aperta la decisione sul suo utilizzo. “Lautaro è il nostro capitano, è un grande giocatore e vogliamo tenercelo stretto”, ha esordito il tecnico. “Se giocherà sin da subito col Monza lo deciderò a ridosso della partita. Ha iniziato la preparazione più tardi e dobbiamo valutare la sua condizione per non correre rischi”. La sua eventuale assenza costringerebbe Chivu a rivedere i piani offensivi, con le alternative pronte a cogliere l’occasione.
Se per il capitano regna l’incertezza, per il nuovo arrivato Andy Diouf sono arrivate parole di grande stima. Il centrocampista sembra aver già convinto il suo nuovo allenatore per attitudine e qualità. “Ha margini di miglioramento enormi”, ha spiegato Chivu, “ma la cosa che più apprezzo di Andy è la sua totale disponibilità a calarsi nelle idee dello staff tecnico”. Il tecnico ha sottolineato come la propensione all’errore sia secondaria quando l’impegno è massimo. “Gli errori ci saranno sempre, ma a noi interessa l’energia e la soluzione in più che ci dà in quel ruolo. Mi piace la sua applicazione in entrambe le fasi, sia quando difendiamo sia quando attacchiamo”. Diouf si candida quindi a essere un elemento di dinamismo per la mediana nerazzurra.
Spazio anche per un elogio a un veterano della difesa, Benjamin Pavard. Interrogato sul francese, Chivu ha mostrato rispetto per il suo status e la sua professionalità. “Non sta a me raccontare il valore di un giocatore come Pavard, la sua carriera parla per lui”, ha affermato l’allenatore. “Posso dire che sta facendo un grande lavoro. Si è messo a completa disposizione del gruppo e ha lavorato sodo, disputando partite di livello durante il ritiro”. L’ex campione del mondo rappresenta una certezza per la retroguardia dell’Inter, un pilastro su cui Chivu sa di poter contare per esperienza e affidabilità. Il suo atteggiamento è stato indicato come un esempio.
Infine, una battuta su Aleksandar Stankovic, uno dei giovani più promettenti. Chivu ha ribadito la fiducia nel centrocampista, confermando che avrà le sue opportunità. “La mia opinione su di lui la conoscete. È un giocatore che fa parte a tutti gli effetti del gruppo Inter”, ha dichiarato. “Se la gioca alla pari con tutti gli altri per conquistare quei minutaggi importanti che ogni calciatore desidera avere”. Un messaggio chiaro: non ci saranno gerarchie prestabilite e il merito sarà l’unico criterio di scelta. Per Stankovic, la sfida sarà quella di dimostrare di meritare la fiducia del suo allenatore.





