Affari saltati: i no delle visite mediche in Serie A

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Cronache sport calcio
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Nel calciomercato moderno, la stretta di mano e l’accordo economico non bastano a definire un trasferimento. L’ultimo ostacolo, spesso il più insidioso, è rappresentato dalle visite mediche. Un passaggio formale che, in più di un’occasione, si è trasformato in un verdetto senza appello, mandando all’aria affari milionari. Il caso del mancato approdo di Bamba Dieng alla Lazio è solo l’ultimo di una lunga lista.

L’attaccante senegalese, dopo una lunga trattativa tra il club biancoceleste e l’Olympique Marsiglia, era sbarcato a Roma per sostenere i controlli di rito. L’esito, però, non ha convinto lo staff medico laziale, che ha riscontrato una problematica fisica tale da indurre la società a non formalizzare il tesseramento. Un colpo di scena che ha lasciato il giocatore e i due club con un accordo svanito sul più bello.

La storia della Serie A è ricca di episodi simili. Uno dei più celebri rimane quello di Aly Cissokho, terzino francese che nel 2009 era a un passo dal vestire la maglia del Milan. L’allora amministratore delegato Adriano Galliani aveva praticamente annunciato l’acquisto dal Porto, ma i test approfonditi di MilanLab hanno bloccato tutto. La causa? Una malocclusione dentale che, secondo i medici rossoneri, avrebbe potuto generare problemi posturali e muscolari nel lungo periodo. L’affare è sfumato e Cissokho si è poi trasferito al Lione.

Ancora più delicato è stato il caso di Jonathan Biabiany. Nel 2014, l’esterno francese stava per tornare al Milan dal Parma, in uno scambio che avrebbe portato Cristian Zaccardo in Emilia. Durante le visite mediche, però, è emersa un’aritmia cardiaca di cui il giocatore non era a conoscenza. Il trasferimento è stato immediatamente annullato, ma i controlli si sono rivelati fondamentali per la salute dell’atleta, che ha dovuto fermarsi per un lungo periodo prima di poter tornare a giocare in sicurezza.

Più di recente, nel 2017, la Juventus aveva definito l’acquisto di Patrik Schick dalla Sampdoria per una cifra superiore ai 30 milioni di euro. L’attaccante ceco aveva già posato con la sciarpa bianconera e sostenuto i test a Torino. Proprio durante gli esami, è stata rilevata una lieve infiammazione cardiaca. La Juventus ha chiesto di rivedere i termini dell’accordo, ma non trovando un’intesa con la Sampdoria ha rinunciato all’acquisto. Schick si è poi trasferito alla Roma poche settimane dopo.

Questi episodi dimostrano come le visite mediche non siano una semplice formalità, ma una tutela imprescindibile. Proteggono le società da investimenti rischiosi, ma soprattutto salvaguardano la salute dei calciatori, mettendo a volte in luce patologie nascoste e potenzialmente pericolose.

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