Konate, esordio positivo: il Parma scopre un talento

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Cronache sport calcio
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Abdou-Salam Konate ha fatto il suo esordio tra i professionisti con la maglia del Parma durante la partita di Coppa Italia contro il Catania. Nonostante la giovane età, il classe 2006 ha subito acceso l’interesse del tecnico Cuesta, che cerca una squadra versatile per dare continuità alla sua filosofia di crescita graduale. Dopo la sostituzione al 66′, il ragazzo ha trascorso l’ultima parte della gara seduto scalzo davanti alla panchina, osservando con attenzione i movimenti dei compagni.

Fin dai primi minuti, Konate non si è tirato indietro nei contrasti con i centrocampisti avversari, gestendo il pallone con sicurezza e servendo appoggi precisi. Le sue statistiche hanno confermato l’ottima impressione: il 92% di precisione nei passaggi, il 67% di lanci lunghi completati e l’80% di duelli vinti rappresentano un biglietto da visita notevole. Ha cercato spesso le aperture per gli esterni, come Britschgi e Valeri, e ha mostrato una spiccata personalità nel chiedere il pallone anche se marcato. Il compagno di squadra Mandela Keita lo ha sostenuto e incoraggiato durante tutto il match.

Soprannominato “La Pioche” (Il Polpo) da Keita, Konate ha richiamato alla mente, per fisico e alcune movenze, profili di grandi centrocampisti del passato come Patrick Vieira, sebbene con le dovute proporzioni e un lungo percorso da compiere. L’allenatore Cuesta ha apprezzato la sua prestazione, tanto da considerare le sue qualità una risorsa preziosa per il futuro della squadra. Il ragazzo ha iniziato a giocare a otto anni e ha completato un percorso che lo ha portato dal settore giovanile al calcio che conta.

Le sue caratteristiche si inseriscono in un centrocampo crociato che, nella prima uscita stagionale, ha dovuto affrontare alcuni contrattempi. Con Nicolussi Caviglia che avrà bisogno di circa un mese per recuperare e Keita ancora in fase di rodaggio, le doti di Konate diventano particolarmente utili. Proveniente dall’Espérance Aulnaysienne, club del distretto parigino di Seine-Saint-Denis, il giovane gioca e pensa da adulto. Tende a ricevere palla lateralmente per poi distribuirla in verticale di prima intenzione, dando ritmo alla manovra senza eccedere nei tocchi. Un aspetto su cui può ancora migliorare è il tiro dalla distanza.

Fuori dal campo, Konate è il terzo di sette fratelli, cresciuto nella banlieue di Parigi. Ha trovato in Mandela Keita un punto di riferimento con cui analizzare le proprie prestazioni. Tra i suoi interessi ci sono gli anime, con una passione per Naruto Shippuden, la lettura di libri storici e la cucina. I suoi piatti italiani preferiti sono la pasta al salmone e la pizza. Poliglotta, parla francese, spagnolo e inglese, avendo superato le difficoltà iniziali con la lingua italiana. Come modello di riferimento tecnico, ha indicato Sergio Busquets, pur puntando a sviluppare un suo stile unico.

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