L’allenatore del Tottenham, Roberto De Zerbi, ha commentato la cessione di Djed Spence all’Inter, fornendo una chiara spiegazione sulle ragioni del trasferimento. Il tecnico ha espresso il suo dispiacere per la partenza del terzino inglese, sottolineando però come la decisione sia partita esclusivamente dal giocatore.
“Sono davvero deluso da Djed Spence”, ha dichiarato De Zerbi in conferenza stampa. Ha poi precisato che non si è trattato di una scelta tecnica del club, ma di una volontà dell’atleta che l’allenatore ha dovuto rispettare. Il trasferimento non è stato dettato da strategie societarie, ma dalla richiesta di Spence di avere garanzie sul suo impiego.
De Zerbi ha approfondito il concetto, spiegando il dialogo avuto con il calciatore. “Djed mi piace molto, abbiamo un ottimo rapporto, è un bravo ragazzo e un giocatore davvero importante. Però devo rispettare la sua scelta: se vuole giocare 38 partite, io non posso dargli nessuna garanzia”.
L’allenatore ha evidenziato l’elevato livello di competizione interno alla rosa del Tottenham, specialmente nel ruolo di esterno difensivo. “Come terzino destro abbiamo uno dei migliori giocatori del mondo, a sinistra abbiamo Udogie e Robertson e sono entrambi ad altissimo livello. Se decidi di non rimanere al Tottenham accettando quello che succede, allora devi andare via”.
Questa è stata la strada intrapresa da Spence, approdato agli Spurs durante la gestione di Antonio Conte e con esperienze in prestito a Rennes e Genoa prima di affermarsi nelle ultime stagioni con il club londinese. La sua partenza si inserisce in una filosofia più ampia che De Zerbi sta cercando di infondere nella squadra.
Il tecnico ha infatti bisogno di giocatori completamente dediti alla causa. “Una delle prime missioni della nostra stagione è trovare l’anima di questa squadra. Per trovarla, tutti quelli che sono qui devono farlo con lo spirito giusto, orgogliosi di essere al Tottenham, con grandi ambizioni e grande motivazione”, ha aggiunto.
Secondo la visione dell’allenatore, una stagione con lui senza queste componenti “diventa dura per chiunque”. Spence ha ritenuto che il contesto competitivo degli Spurs non fosse adatto alle sue ambizioni personali e ha scelto un nuovo percorso professionale, che lo ha portato a vestire la maglia dell’Inter in Serie A.







