Il Torino ha messo a segno il sesto colpo della sua campagna acquisti, assicurandosi le prestazioni di Niccolò Fortini. Il giovane esterno, classe 2006, è arrivato dalla Fiorentina e rappresenta un innesto di prospettiva per la rosa a disposizione del nuovo tecnico Ignazio Abate. La società granata ha definito l’operazione sulla base di un prestito oneroso, riservandosi un’opzione per l’acquisto a titolo definitivo al termine della stagione.
Fortini è un terzino destro naturale, ma la sua versatilità gli consente di agire con efficacia anche sulla fascia sinistra, offrendo ad Abate una soluzione tattica flessibile. Il trasferimento a Torino nasce dalla volontà del calciatore di trovare maggiore continuità di impiego, dopo un’ultima stagione in maglia viola in cui ha collezionato 26 presenze complessive tra Serie A, Conference League e Coppa Italia, dimostrando di poter competere ad alti livelli.
Il percorso del giocatore è iniziato nel settore giovanile della Fiorentina, dove ha messo in mostra qualità tecniche e fisiche sopra la media. Il vero salto nel calcio professionistico è avvenuto durante la stagione 2024-25, con il prestito alla Juve Stabia in Serie B. L’esperienza in Campania si è rivelata cruciale per la sua maturazione, permettendogli di confrontarsi con le difficoltà di un campionato competitivo.
Nonostante non partisse sempre nell’undici titolare, è riuscito a incidere in modo significativo, chiudendo l’annata con un bottino di due gol e quattro assist. Questi numeri hanno convinto la Fiorentina a puntare nuovamente su di lui per la stagione 2025-26. Rientrato a Firenze, ha ulteriormente consolidato il proprio percorso, guadagnando la fiducia dell’ambiente e accumulando esperienza importante anche in campo europeo.
Le sue prestazioni non sono passate inosservate ai vertici federali. Il suo cammino lo ha infatti portato a vestire per la prima volta la maglia della Nazionale maggiore: il 3 giugno 2025, l’allora commissario tecnico ad interim dell’Italia, Silvio Baldini, gli ha concesso l’esordio nell’amichevole disputata contro il Lussemburgo.
Adesso, l’approdo al Torino sotto la guida di un ex grande interprete del ruolo come Ignazio Abate rappresenta uno snodo cruciale per la sua carriera. Il club granata punta su di lui per il presente e per il futuro, e le sue doti lo candidano a essere una delle possibili sorprese del campionato, un profilo seguito con attenzione anche dagli esperti di settore.





