Ambrosini analizza la Serie A: Inter favorita

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Cronache sport calcio
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L’ex centrocampista Massimo Ambrosini, oggi commentatore sportivo, ha presentato la nuova stagione del campionato di Serie A, condividendo la sua analisi sulle squadre favorite e le possibili sorprese. Per l’ex giocatore, l’inizio del torneo porta sempre una grande emozione e curiosità.

Secondo Ambrosini, l’Inter campione d’Italia non è solo la squadra da battere, ma ha addirittura ampliato il divario con le concorrenti. Gli acquisti di Stones, Spence e Curtis Jones hanno rafforzato una rosa già competitiva. In particolare, Jones è stato definito un centrocampista diverso dagli altri per la sua capacità di coprire il campo e giocare in verticale. La vera forza dei nerazzurri, tuttavia, risiede in una base di calciatori che giocano e vincono insieme da anni.

Un plauso è stato rivolto anche al tecnico Chivu, che ha saputo vincere andando oltre la semplice gestione del gruppo ereditato da Inzaghi, migliorando aspetti tattici come il pressing. Dietro l’Inter, Ambrosini ha posizionato il Napoli per il valore complessivo della rosa. La scelta di affidare la panchina a Massimiliano Allegri è vista come una garanzia, ma per competere al vertice sarà cruciale il rendimento di un campione come De Bruyne.

Sul fronte Milan, l’analisi si fa più cauta. Nonostante le intenzioni del tecnico Amorim di alzare il baricentro della squadra, permangono diverse incertezze, prima fra tutte la situazione di Leão. Ambrosini ha espresso perplessità sulla mancanza di una “base storica forte” nel club, citando episodi che, a suo dire, indicano una coesione da costruire, nonostante l’arrivo di un centravanti come Ramos.

Per quanto riguarda la Juventus, l’ex mediano ha apprezzato l’acquisto di Lucumì in difesa ma ritiene che alla squadra manchi ancora qualcosa a centrocampo. Su Douglas Luiz, ha espresso dubbi sulla compatibilità tattica con Locatelli. La Roma è stata definita un vero e proprio “punto interrogativo”: se da un lato il rendimento di Malen e un Dybala in forma sono certezze, dall’altro restano dubbi su alcune scelte di mercato.

Ambrosini ha parlato anche del Como, ritenendolo già mentalmente pronto per affrontare il doppio impegno con le coppe europee. La Fiorentina è stata molto attiva sul mercato, ma l’esperto ha ricordato che comprare non significa automaticamente vincere, pur riconoscendo il valore del lavoro della dirigenza e le potenzialità della squadra in caso di permanenza di Kean.

Un pensiero è andato anche agli amici e neotecnici di Serie A, Ignazio Abate e Alberto Aquilani, che debutteranno sulle panchine di Torino e Sassuolo. Infine, tra le neopromosse, il Venezia ha destato la sua maggiore curiosità per il progetto ambizioso e il calcio propositivo dell’allenatore Stroppa.

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