Il match tra Genoa e Napoli ha scatenato immediate discussioni legate a un episodio arbitrale chiave, avvenuto sotto gli occhi del designatore Daniele Orsato. La polemica ha riacceso il dibattito sulla gestione delle partite e sull’uso della tecnologia in campo.
Le proteste più veementi sono arrivate dalla panchina del Genoa. Il tecnico Daniele De Rossi ha definito l’accaduto “una delle cose più brutte viste in carriera”, mentre il direttore sportivo Diego Lopez ha aggiunto con fermezza: “Tutta l’Italia ha visto, il Genoa merita rispetto”.
Il fatto contestato si è verificato al 37° minuto del secondo tempo e ha portato al gol dello 0-1 per il Napoli. Durante lo sviluppo dell’azione, un attaccante del Napoli ha spinto con l’avambraccio sulla schiena il difensore genoano Vasquez. L’arbitro, Marco Di Bello, ha inizialmente portato il fischietto alla bocca, per poi decidere di lasciar correre.
Secondo le ricostruzioni, il direttore di gara avrebbe considerato la possibilità per Vasquez di rimanere in piedi, valutando la spinta non sufficientemente “travolgente” da giustificare un’interruzione del gioco. Questa valutazione soggettiva, effettuata in tempo reale sul campo, è stata considerata prioritaria su tutto il resto.
Di conseguenza, la sala Var, presieduta da Francesco Meraviglia, non è intervenuta. Il protocollo vigente prevede infatti che il supporto tecnologico possa correggere solo un “chiaro ed evidente errore”, una soglia che non è stata ritenuta superata in questo caso. L’episodio è stato classificato come una decisione di campo, legata all’interpretazione dell’intensità del contatto da parte dell’arbitro.
Tuttavia, a un’analisi più attenta, il contatto sulla schiena del difensore è apparso come una spinta netta, non un semplice appoggio. Dal punto di vista regolamentare, l’azione sembrava dunque fallosa e avrebbe dovuto essere sanzionata con un calcio di punizione per il Genoa, annullando di fatto la successiva rete del Napoli.
La partita era stata tesa anche nel primo tempo. Al 13′ si era registrato un contatto tra Ostigard e Di Lorenzo, con il difensore del Genoa che aveva colpito al volto il capitano del Napoli con un gomito in un duello aereo, un gesto che avrebbe potuto meritare un cartellino giallo. Pochi minuti dopo, un altro scontro fisico a centrocampo aveva ulteriormente alzato il livello di agonismo, preannunciando un finale di gara carico di tensioni.








