GIUGLIANO IN CAMPANIA – Un permesso per “indispensabili esigenze di vita” trasformato in un’occasione per delinquere. Una mattinata di ordinaria follia criminale che si conclude con un arresto, un inseguimento da film e un complice ancora in fuga. È la cronaca di quanto accaduto ieri mattina a Giugliano, dove i Carabinieri hanno messo fine alla carriera, almeno per ora, del giovane Ermanno Del Vecchio.
Il ragazzo, appena 20enne e già noto alle forze dell’ordine, si trovava agli arresti domiciliari. Un provvedimento che, tuttavia, gli concedeva una finestra di libertà controllata: ogni giorno, dalle 9 alle 12, poteva allontanarsi dalla propria abitazione per sbrigare faccende essenziali. Evidentemente, nella sua personale interpretazione del provvedimento del Giudice, il tentato furto di un’automobile rientrava in questa categoria.
La scena si è svolta nel parcheggio di un supermercato, un teatro fin troppo comune per questo tipo di reati. Una pattuglia della sezione radiomobile dei Carabinieri di Giugliano, durante un normale servizio di controllo del territorio, ha notato una scena sospetta. Un giovane, poi identificato come Del Vecchio, è sceso da una Toyota Yaris e si è diretto con fare deciso verso un’altra auto in sosta. Pochi istanti e i militari lo hanno visto armeggiare per forzare la serratura.
A quel punto, l’intervento è stato immediato. Ma Del Vecchio, nonostante la giovane età, ha dimostrato una reattività fulminea. Appena si è accorto della presenza dei Carabinieri, è scattato come un centometrista, tentando una disperata fuga a piedi per seminare i militari. Nel frattempo, il complice alla guida della Yaris ha tentato una manovra azzardata, affiancandosi al 20enne nel tentativo di farlo salire a bordo in corsa per garantirsi la fuga. Una mossa da film d’azione che, però, non ha avuto successo: i Carabinieri sono stati più rapidi, bloccando Del Vecchio prima che potesse raggiungere il veicolo.
Mentre il 20enne veniva ammanettato, la Yaris è partita a tutta velocità. Le fasi concitate dell’intervento, comunicate via radio, hanno allertato un’altra pattuglia che si trovava in zona. Ne è nato un inseguimento mozzafiato. La gazzella si è posta in scia all’utilitaria in fuga, tallonandola per quasi quattro chilometri. Il fuggitivo, in preda al panico, non ha esitato a sfrecciare anche contromano lungo il trafficato Corso Campano, mettendo a serio rischio l’incolumità degli altri automobilisti. La sua folle corsa è terminata quando ha perso il controllo del mezzo, schiantandosi violentemente contro un’auto parcheggiata. Sceso dal veicolo incidentato, l’uomo è riuscito a dileguarsi a piedi tra i vicoli, facendo perdere, per il momento, le sue tracce.
Per Ermanno Del Vecchio, invece, la giornata si è conclusa nel peggiore dei modi. Perquisito, è stato trovato in possesso di un vero e proprio kit da scasso: una chiave a baionetta e una scheda ODB, strumento elettronico utilizzato per decodificare le centraline delle auto e bypassarne i sistemi di sicurezza. L’arrestato dovrà ora rispondere di tentato furto aggravato e violazione degli obblighi imposti dalla misura cautelare. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, per lui si sono aperte le porte del carcere, ponendo fine al beneficio dei domiciliari. Proseguono intanto le indagini per identificare e catturare il complice fuggito.






