Roddick accusa Kyrgios di ipocrisia sulla positività

99
Sport tennis
Sport tennis

Andy Roddick ha criticato duramente Nick Kyrgios, definendolo incoerente e ipocrita. L’attacco dell’ex numero uno del mondo è arrivato durante una puntata del suo podcast, “Served with Andy Roddick”, in seguito alla notizia della positività dell’australiano alla cocaina, resa nota dall’International Tennis Integrity Agency.

L’ex campione americano non ha usato mezzi termini per sottolineare quella che considera una palese contraddizione. Il punto centrale della critica non è la positività in sé, ma la reazione di Kyrgios e la sua richiesta di clemenza dopo aver assunto posizioni molto dure nei confronti di altri atleti in passato.

Secondo Roddick, l’ipocrisia di Kyrgios risiede nella sua richiesta di comprensione da parte del pubblico e dei media. L’australiano ha infatti giustificato il suo errore richiamando un periodo complicato, segnato da infortuni e difficoltà psicologiche. Roddick ha ricordato come Kyrgios avesse già chiesto empatia, citando una vicenda giudiziaria in cui l’atleta si era dichiarato colpevole di aggressione nei confronti della sua ex fidanzata.

“Quando ti sei dichiarato colpevole hai chiesto alle persone di capirti e comprendere il contesto”, ha evidenziato Roddick nel suo intervento. Il tennista americano ha quindi tracciato un parallelo con il modo in cui Kyrgios ha trattato i colleghi, in particolare Jannik Sinner, in circostanze diverse ma delicate.

Il riferimento principale è stato al caso del Clostebol che aveva coinvolto il tennista italiano. In quell’occasione, Kyrgios si era distinto tra le voci più critiche, arrivando a chiedere pubblicamente una squalifica per Sinner e contestando con forza la gestione della vicenda, senza concedere spazio a possibili attenuanti.

Ora, secondo Roddick, l’australiano pretende dagli altri proprio quello sguardo più ampio e contestualizzato che lui stesso non aveva riservato ad altri. “Sinner sarà per sempre qualcuno che è risultato positivo a un test, ma in quel caso non hai chiesto di capire il contesto”, ha proseguito l’ex numero uno del mondo.

L’accusa di ipocrisia si è fatta ancora più diretta quando Roddick ha parlato del clima tossico sui social media. “Hai alimentato commenti e bulli online che si riversano nei post di Sinner e Swiatek”, ha affermato, riferendosi alle accuse di doping fomentate dall’atteggiamento dell’australiano. Per Roddick, è inaccettabile che Kyrgios ora si lamenti dell’odio online e chieda comprensione, dopo aver contribuito a crearlo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome