Juventus, Evra e la finale 2015: ‘Ci hanno derubati’

103
Cronache Mercato
Cronache Mercato

Patrice Evra, terzino francese che ha vestito la maglia bianconera dal 2014 al 2017, è tornato a parlare del suo periodo a Torino. Durante un’intervista concessa a un podcast, l’ex calciatore ha condiviso alcuni aneddoti significativi, in particolare sulla finale di Champions League persa nel 2015 e sulla straordinaria rimonta che ha portato alla vittoria dello scudetto nella stagione successiva.

Il ricordo più amaro è legato alla finale di Berlino contro il Barcellona. Evra ha usato parole durissime nei confronti dell’arbitro turco di quella partita, Cüneyt Çakır. “Non amo incolpare gli arbitri, ma odiavo quell’arbitro”, ha dichiarato, ricordando un precedente negativo vissuto ai tempi del Manchester United, quando lo stesso direttore di gara aveva espulso Nani in una decisione definita “scandalosa”.

La sensazione negativa si è manifestata non appena ha saputo chi avrebbe arbitrato l’incontro. “Ho sentito subito che ci avrebbero derubati”, ha confessato. L’episodio chiave, secondo il francese, è stato un contatto in area su Paul Pogba, da lui giudicato “un rigore solare”. Nonostante il valore degli avversari, è convinto che quell’episodio abbia pesato sull’esito: “Abbiamo perso contro un grande Barcellona, ma quello era un rigore nettissimo”.

Un altro momento cruciale della sua esperienza juventina è stato il difficile inizio della stagione 2015-16. Dopo una sconfitta, lo spogliatoio era in subbuglio e molti giocatori puntavano il dito contro l’allenatore Massimiliano Allegri, rimpiangendo il suo predecessore. In quel contesto, l’ex difensore ha preso in mano la situazione, chiedendo a Buffon di organizzare una riunione con tutta la squadra.

Durante il confronto, ha usato parole forti per scuotere i compagni. “Dissi loro: ‘Mi vergogno di quello che stiamo facendo, siamo noi i responsabili'”, ha raccontato. La sua leadership non si è fermata lì: ha poi rilasciato un’intervista televisiva affermando che la squadra non meritava di indossare quella maglia, ma garantendo che da quel momento avrebbero vinto ogni partita.

Quella promessa ha segnato l’inizio di una rimonta storica, culminata con una striscia di vittorie consecutive che ha portato a uno scudetto insperato. “Per me e per Allegri è stato uno degli scudetti più belli. È stato incredibile”, ha concluso. Quel gesto gli ha permesso di guadagnare il pieno rispetto dei compagni, che hanno compreso il suo profondo legame con il club.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome