La fase finale del calciomercato della Juventus si concentra sulle operazioni in uscita, fondamentali per liberare risorse economiche e spazio in rosa per gli ultimi innesti. Dopo la risoluzione contrattuale con Arthur, che ha permesso un risparmio significativo sull’ingaggio, il club ha definito altre due partenze che hanno ulteriormente alleggerito il monte stipendi.
Mattia Perin si è trasferito al Palermo a titolo definitivo, mentre Fabio Miretti è passato in prestito al Besiktas, una mossa che mantiene aperta la possibilità di una futura cessione. Il recupero di budget da queste operazioni, a cui si aggiunge la precedente cessione di Michele Di Gregorio al Bournemouth, ha creato il margine necessario per proseguire la trattativa per Franck Kessié, obiettivo primario per il centrocampo.
Superata la fase delle prime cessioni, la dirigenza deve ora affrontare il capitolo degli esuberi, ovvero quei giocatori che non rientrano più nei piani tecnici dell’allenatore. La situazione più intricata al momento riguarda Juan David Cabal: il difensore colombiano, inizialmente destinato al Bologna, avrebbe manifestato dei dubbi sulla destinazione, costringendo la Juventus a cercare soluzioni alternative.
Parallelamente, si valuta il futuro di Daniele Rugani, per il quale il Monza ha mostrato l’interesse più concreto nelle ultime settimane. Per Federico Gatti, invece, la porta resta aperta solo di fronte a un’offerta ritenuta congrua. Tuttavia, con l’avvicinarsi della chiusura del mercato, una sua eventuale partenza diventerebbe più complessa da gestire, poiché il club dovrebbe trovare un sostituto all’altezza in tempi stretti.
Le vere sfide per la dirigenza si concentrano però nel reparto offensivo, dove due situazioni stanno di fatto bloccando le strategie di mercato. Il primo nodo da sciogliere è quello legato a Jonathan David. L’attaccante canadese ha espresso la ferma volontà di non lasciare il club, opponendo un muro a ogni tentativo di cessione e impedendo alla Juventus di finalizzare l’acquisto di un secondo centravanti.
Il club spera ancora in un ripensamento del giocatore, anche in virtù del suo scarso impiego, ma al momento David non ha fornito segnali di apertura. L’altra questione spinosa riguarda Nico González. L’esterno argentino, al contrario di David, ha manifestato chiaramente il desiderio di essere ceduto per tornare all’Atlético Madrid e lavorare nuovamente con Diego Simeone.
Nonostante la preferenza di Spalletti nel trattenerlo, la volontà del calciatore appare irremovibile. Il trasferimento non si è però ancora sbloccato: la Juventus attende un’offerta economica adeguata dal club spagnolo, che finora non è arrivata. Infine, si tenterà di negoziare una risoluzione con Arkadiusz Milik, ma solo a condizione che il giocatore trovi prima una nuova sistemazione.





