Nel primo turno di Coppa Italia Serie D si è disputata una partita destinata a entrare negli annali del calcio dilettantistico. La sfida tra Sarnese ed Ebolitana Calcio si è risolta soltanto dopo un’interminabile sequenza di 42 calci di rigore, per un punteggio finale di 21-20.
La gara, giocata allo stadio Squitieri, è rimasta bloccata e tattica fino ai minuti finali del secondo tempo. L’Ebolitana ha trovato il vantaggio al 78′ con una rete di D’Angelo, ma quando la qualificazione sembrava ormai decisa, la Sarnese ha raggiunto un insperato pareggio al 95′ grazie a un gol di Foggia, portando l’incontro direttamente ai tiri dal dischetto.
Da quel momento è iniziata una maratona che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso. Dopo un errore per parte nei primi cinque tentativi della serie, i calciatori di entrambe le squadre hanno dimostrato una precisione eccezionale, trasformando ogni conclusione senza più sbagliare. La sequenza è proseguita senza interruzioni, con tutti i giocatori in campo che si sono presentati dal dischetto.
Inclusi i due portieri, che non solo hanno tirato ma hanno anche segnato il proprio tentativo. Gli undici titolari di entrambe le formazioni hanno di fatto completato due giri completi di tiri, in uno scenario tanto raro quanto spettacolare.
Il punto di svolta è arrivato al 41° tiro. Il portiere della Sarnese, Iuliano, ha intuito e parato la conclusione del suo collega avversario, Puca, portando per la prima volta la sua squadra in una posizione di vantaggio decisivo nella serie ad oltranza.
Sul pallone successivo, il centravanti della Sarnese, Odendo, non ha tremato e ha trasformato il rigore della vittoria. La sua rete ha fissato il punteggio finale della serie a 21-20, sancendo l’eliminazione dell’Ebolitana e la qualificazione della squadra allenata da Pasquale Schiattarella, ex calciatore di Spal, Benevento e Parma.
Questo evento si inserisce in una serie di sfide memorabili decise dal dischetto. Tra i precedenti più noti nel calcio europeo figurano i 24 rigori calciati in Rio Ave-Milan nei preliminari di Europa League 2020 e i 18 della finale di Supercoppa Italiana 2014 tra Juventus e Napoli.
Allargando lo sguardo a livello internazionale, si ricordano sequenze ancora più lunghe. In una coppa della Repubblica Ceca del 2016, il Batov ha superato il Frystak per 25-24 dopo 52 tiri, mentre una partita in Namibia tra Kk Palace e Civics ha richiesto 48 rigori. La storia del calcio professionistico ricorda anche i 34 tiri tra Olympiakos e Aek nella finale di coppa greca del 2009.





