I sedicesimi di finale di Coppa Italia hanno regalato un risultato a sorpresa, confermando la tradizione di una competizione capace di sovvertire i pronostici. Al “Tardini”, la Cremonese di Marco Giampaolo ha compiuto un’autentica impresa, eliminando il Parma con una prestazione di grande carattere e organizzazione.
La squadra grigiorossa si è presentata all’appuntamento con il morale basso, reduce da un avvio di campionato in Serie B segnato da due sconfitte consecutive, tra cui un pesante ko casalingo contro il Modena. La panchina di Giampaolo necessitava di una risposta forte, e i giocatori l’hanno fornita sul campo con determinazione.
L’approccio alla gara dei lombardi è stato eccellente fin dai primi minuti. L’intraprendenza e la voglia di riscatto si sono concretizzate nel primo tempo, che ha deciso di fatto l’incontro. A sbloccare il risultato è stato il giovanissimo Simone Lottici Tessadri, classe 2006, che ha finalizzato una bella azione corale. Poco dopo è salito in cattedra l’ultimo arrivato, Adin Licina.
Il talento tedesco del 2007, giunto in prestito dalla Juventus dopo una trattativa che ha visto la Cremonese superare la concorrenza di altri club, ha segnato un gol di pregevole fattura al suo esordio. Ricevuta palla sulla fascia destra, ha dialogato con il compagno Berti per poi scavalcare il portiere avversario Daffara, altro ex bianconero, con un tocco sotto morbido e preciso che ha dimostrato tutta la sua classe.
Il Parma, dal canto suo, cercava nella coppa un’occasione per ritrovare fiducia dopo le due sconfitte iniziali in Serie A. Il tecnico Carlos Cuesta ha schierato una formazione con diversi titolari come Britschi, Valenti e Ordonez, e ha concesso l’esordio dal primo minuto a Fabbian, centrocampista appena arrivato dalla Fiorentina.
Tuttavia, la reazione dei ducali dopo il doppio svantaggio non è mai arrivata. Nonostante i tentativi e i cambi operati nella ripresa, con gli ingressi di uomini d’esperienza e qualità come Touré, Romero, Keita e Valeri, la manovra offensiva è apparsa sterile e prevedibile. La difesa della Cremonese ha controllato la situazione con ordine, senza mai andare in reale affanno.
Il 2-0 finale ha premiato la squadra che ha mostrato più fame e idee di gioco, un risultato che proietta i lombardi agli ottavi di finale, dove affronteranno il Como in un derby che si preannuncia interessante. Per il Parma, invece, è un campanello d’allarme: la squadra dovrà ora concentrarsi esclusivamente sul campionato e trovare una reazione immediata a partire dalla prossima sfida.




