Castel Volturno verso il voto: partiti divisi, rebus alleanze

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Luigi Petrella ed Anastasia Petrella
Luigi Petrella ed Anastasia Petrella

CASTEL VOLTURNO – Alle ultime elezioni comunali la sfida era stata a quattro. Il centrosinistra si era raccolto attorno ad Anastasia Petrella, mentre il centrodestra si era presentato diviso. Forza Italia aveva sostenuto Pasquale Marrandino, poi risultato vincitore; Fratelli d’Italia e Lega avevano invece rinnovato la fiducia a Luigi Petrella, all’epoca sindaco uscente. A completare il quadro era stato Cesare Diana, sostenuto da alcune liste civiche. Ora lo scenario è profondamente cambiato. La conclusione anticipata dell’amministrazione Marrandino, arrivata nel pieno di una complessa inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha modificato (e continuerà a modificare) gli equilibri politici in vista delle prossime elezioni comunali. Secondo l’accusa, durante l’ultima campagna elettorale si sarebbero verificati episodi di compravendita di voti. A Marrandino vengono inoltre contestati presunti fatti corruttivi che sarebbero avvenuti sia quando ricopriva gli incarichi di presidente del consiglio comunale e assessore nell’amministrazione guidata da Luigi Petrella, sia in prossimità della sua elezione a sindaco. Altre ipotesi di corruzione coinvolgerebbero l’ex vicesindaco Giulio Natale e l’ex assessore Andrea Scalzone in relazione a due distinti affidamenti. Si tratta di accuse che dovranno essere verificate nelle sedi giudiziarie. In attesa della decisione del giudice per le indagini preliminari sulla richiesta cautelare avanzata dalla Procura nei confronti di Marrandino, quest’ultimo ha lasciato la carica di sindaco aprendo le porte all’arrivo del commissario prefettizio (chiamato a traghettare l’Ente fino alle prossime urne).

Sul piano politico, il centrosinistra appare più diviso rispetto alla precedente tornata elettorale. Una parte dell’area progressista, compreso il Partito democratico (ora guidato sul territorio da Alessandro Buffardi) non vedrebbe con favore una nuova candidatura a sindaco di Anastasia Petrella. Quest’ultima, dopo una parentesi di sostegno al consigliere regionale Gennaro Oliviero, si è avvicinata all’area politica di Massimo Schiavone, oggi vicino all’europarlamentare (ex dem) Pina Picierno. Con o senza il Pd, però, Anastasia Petrella sarebbe intenzionata a riprovarci dopo la sconfitta di misura contro Marrandino. Secondo alcune indiscrezioni, avrebbe avviato un confronto anche con l’area che fa riferimento a Luigi Petrella, esponente di Fratelli d’Italia ed ex sindaco. Resta da capire se il dialogo potrà tradursi in un’intesa elettorale. Il centrosinistra a Castel Volturno non è solo Pd e Petrella: sono presenti anche Casa Riformista, che ha tra i suoi riferimenti Stefania Sangermano, e il Movimento 5 Stelle. Poi c’è l’ex consigliere di opposizione Antonio Portaro ancora vicino, almeno per ora, a Gennaro Oliviero e al movimento A Testa Alta.

Anche il centrodestra deve fare i conti con forti divisioni. Fratelli d’Italia e Lega restano distanti da Forza Italia, rappresentata sul territorio dalla consigliera regionale Angela Parente e ancora legata all’area che ha sostenuto Marrandino. I rapporti tra le diverse componenti sono molto tesi: i “tifosi” dell’ex sindaco attribuiscono infatti i suoi guai giudiziari alle denunce presentate da esponenti di Fratelli d’Italia e Lega. Una loro futura convivenza nella stessa coalizione appare, quindi, al momento improbabile. Al momento, inoltre, appare difficile immaginare una nuova candidatura di Marrandino alle elezioni previste nella primavera del 2027. L’area che lo aveva appoggiato dovrà quindi individuare, salvo colpi di scena, un nuovo leader. La stessa scelta attende il centrosinistra e l’asse formato da Fratelli d’Italia e Lega, mentre resta ancora da definire la collocazione di Anastasia Petrella. Intanto iniziano ad affacciarsi nuove realtà civiche, come ‘Castel Volturno Adesso’, al cui interno sarebbero presenti militanti vicini a Mimmo Giancotti. Proprio il civismo, di fronte a uno scenario politico così ingarbugliato, potrebbe rappresentare la strada scelta da alcuni esponenti capaci di orientare il consenso per provare a dare un nuovo governo alla città.

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