Inter, Berti promuove il mercato e attacca le rivali

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Cronache Mercato
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Nicola Berti, storica bandiera dell’Inter e voce tra le più schiette del mondo nerazzurro, ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello Sport direttamente dai Caraibi, dove si trova in vacanza. L’ex centrocampista non ha perso occasione per commentare l’avvio di stagione e il mercato, confermando la sua immutata passione per i colori del club.

La sua analisi è partita dalla prima giornata di campionato, con la vittoria dell’Inter sul Monza. “Mi sono piazzato davanti allo schermo dalle 12.30 con mio figlio e alcuni amici”, ha raccontato. “Sono molto dispiaciuto di non esserci stato allo stadio, ma qui abbiamo instaurato una grande tradizione: a ogni gol dell’Inter, tutti ci tuffiamo in piscina. Per fortuna ho fatto un bel poker di bagnetti”. Un aneddoto che dipinge perfettamente il suo legame con la squadra, anche a migliaia di chilometri di distanza.

Il giudizio sul calciomercato estivo condotto dalla dirigenza è stato netto e senza esitazioni: “Grandioso!”. La sua unica preoccupazione, ora, è che la rosa non venga indebolita da cessioni dell’ultimo minuto. “Adesso speriamo solo che non esca nessuno”, ha sottolineato, auspicando la permanenza di tutti gli effettivi a disposizione di Simone Inzaghi.

Un pensiero speciale è stato riservato al giovane Aleksandar Stankovic, figlio d’arte cresciuto nel settore giovanile. Secondo Berti, il ragazzo merita una possibilità. “Se riesce a sopportare un anno di attesa, di apprendistato, manterrei in rosa pure lui. Uno che viene dal nostro vivaio, allenato da Chivu in Primavera, è una risorsa. Ha carattere ed è fortissimo: piano piano potrà ritagliarsi il suo spazio”. Una visione che premia la crescita interna e il senso di appartenenza.

Come da tradizione, non sono mancate le stoccate alle rivali storiche, condite dalla sua consueta ironia. Riguardo al Milan, ha ammesso con sarcasmo di provare una certa antipatia sportiva, pur riconoscendolo come “una squadra interessante”. Poi, la battuta che rivela il suo spirito polemico, confondendo volutamente giocatori e squadre: “Specialmente quando sono entrati Rabiot e… quello forte, il Pallone d’oro… sì, Modric”, ha commentato in modo quasi surreale, citando un giocatore della Juventus e uno del Real Madrid parlando dei rossoneri.

Anche la Juventus è finita nel mirino. Parlando della partita contro il Frosinone, Berti ha usato una scusa scherzosa per giustificare la sua mancata visione: “Durante la partita mi è saltato il segnale. Chissà perché… non l’ho vista, ma probabilmente è stato meglio così”. Il commento finale è stato tagliente: “Vincere solo 1-0 contro il Frosinone, rischiando pure di farsi pareggiare, mi sembra un po’ poco per le loro ambizioni”.

Le parole di Berti delineano così un quadro chiaro: fiducia totale nel progetto Inter, considerato solido e competitivo, e uno sguardo critico e divertito sulla concorrenza, che a suo dire non ha ancora mostrato la stessa forza.

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