La prossima stagione di Serie A segnerà un record storico negativo: per la prima volta dal 1930-31, nessun calciatore italiano che abbia mai giocato almeno un minuto in una Coppa del Mondo militerà nel massimo campionato. Un dato che evidenzia una profonda trasformazione del calcio nazionale.
La causa principale risiede nelle ripetute mancate qualificazioni della Nazionale italiana ai Mondiali del 2018 e del 2022. Questo vuoto di otto anni, unito al naturale ricambio generazionale, ha portato al ritiro o al trasferimento all’estero dell’intera rosa che ha partecipato all’ultima spedizione azzurra, quella in Brasile nel 2014. Molti dei protagonisti di allora, come Gianluigi Buffon, Andrea Barzagli e Claudio Marchisio, hanno appeso gli scarpini al chiodo. Altri, come Daniele De Rossi e Thiago Motta, hanno intrapreso con successo la carriera di allenatori, mentre Marco Verratti e Lorenzo Insigne hanno proseguito la loro carriera lontano dall’Italia o in serie minori.
Per trovare un precedente simile bisogna risalire a quasi un secolo fa. La stagione 1930-31 è stata l’unica a presentare la stessa statistica. All’epoca, la Federazione italiana aveva deciso di non partecipare alla prima edizione del Mondiale, organizzata in Uruguay, per protesta contro la scelta della sede. Di conseguenza, nessun giocatore reduce da un’esperienza iridata ha preso parte a quel campionato. La situazione è stata diversa dopo la mancata qualificazione del 1958, poiché la Serie A contava ancora veterani dell’edizione del 1954 e si preparava a tornare protagonista nel 1962.
Il contesto attuale è inoltre influenzato da un minor impiego di giocatori italiani. Nella scorsa stagione, la percentuale di titolari “azzurrabili” in Serie A si è attestata intorno al 28-29%, un numero drasticamente inferiore rispetto agli anni in cui il mercato era limitato a pochi stranieri per squadra. Un’eccezione storica fu Luis Monti, che dopo aver disputato la finale del 1930 con l’Argentina, divenne cittadino italiano e vinse il titolo con l’Italia nel 1934, interrompendo la statistica. Per rivedere un calciatore italiano con esperienza mondiale in Serie A, si dovrà attendere almeno il 2026.



