Lione: Guendouzi provoca e scatena una rissa finale

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Cronache Mercato
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Il finale del playoff di Champions League tra Olympique Lione e Fenerbahçe si è trasformato in un’arena di tensione e caos. La partita di ritorno, disputata al Groupama Stadium, ha sancito la vittoria e la qualificazione della squadra turca alla prestigiosa League Phase, lasciando i padroni di casa francesi con l’amarezza di una cocente eliminazione. Al centro della bufera è finito Mattéo Guendouzi, centrocampista del Fenerbahçe noto in Italia per il suo passato con la Lazio, ma soprattutto idolo indiscusso dei tifosi dell’Olympique de Marseille.

La rivalità tra Lione e Marsiglia, conosciuta in Francia come il “Choc des Olympiques”, è una delle più sentite e accese del campionato. Questo contesto ha reso le azioni del giocatore francese ancora più incendiarie. La provocazione non è iniziata al fischio finale, ma ha avuto radici ben prima del calcio d’inizio. Guendouzi è stato bersagliato da fischi e insulti da parte del pubblico di casa fin dal riscaldamento, un’accoglienza ostile che lo ha accompagnato per tutti i novanta minuti di gioco.

Invece di ignorare l’ambiente, il calciatore ha risposto per le rime. Già durante la gara, si è rivolto verso i settori occupati dai tifosi del Lione e ha mostrato ripetutamente il dito medio, un gesto volgare e antisportivo che è stato prontamente catturato dalle telecamere. Questo comportamento da solo potrebbe costargli una severa sanzione da parte degli organi disciplinari della UEFA, che sono sempre molto attenti a questi episodi.

L’apice della tensione è stato raggiunto però dopo il triplice fischio. Mentre i suoi compagni del Fenerbahçe festeggiavano la meritata qualificazione, Guendouzi ha deciso di infierire sui rivali sconfitti. Si è avvicinato platealmente ai giocatori del Lione e ai loro tifosi, esibendosi nel “segno di Jul”. Si tratta di un gesto con le mani che riproduce le iniziali del celebre rapper di Marsiglia, un vero e proprio simbolo culturale della città e un affronto diretto per i lionesi. Come se non bastasse, ha urlato a gran voce “Allez l’OM”, ovvero “Forza Marsiglia”, per fugare ogni dubbio sulle sue intenzioni.

La reazione è stata immediata e violenta. I giocatori del Lione, già frustrati per il risultato, hanno perso la calma e hanno cercato di farsi giustizia da soli, scagliandosi contro il centrocampista. Ne è nata una rissa generalizzata in mezzo al campo, un parapiglia che ha coinvolto numerosi atleti di entrambe le squadre. È stato necessario l’intervento degli staff tecnici e della sicurezza per separare i contendenti e riportare una parvenza di calma, mentre la tensione sugli spalti rimaneva altissima. L’episodio ha macchiato una serata di sport europeo e avrà certamente strascichi disciplinari per il suo principale istigatore.

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