Lione eliminato, il Fenerbahce torna in Champions

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Cronache Mercato
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Sono stati definiti tutti i verdetti dei playoff di Champions League, completando così il quadro delle 36 squadre che prenderanno parte alla nuova League Phase della competizione per la stagione 2026/27. Le gare di ritorno hanno regalato emozioni e non sono mancate sorprese clamorose.

La più grande delusione è arrivata dalla Francia, con l’eliminazione del Lione. Dopo il pareggio per 1-1 ottenuto nella partita d’andata in Turchia, la formazione guidata da Paulo Fonseca è crollata in casa contro il Fenerbahce, perdendo con il risultato di 1-2. La squadra turca ha ipotecato la qualificazione già nel primo tempo, portandosi sul doppio vantaggio grazie alle reti di Vedat Muriqi al 24′ e di Jayden Brown al 28′, lasciando di sasso il pubblico di casa.

Nella ripresa, il Lione ha provato a riaprire la partita con una prodezza di Malick Fofana, che ha accorciato le distanze al 61′ con un super goal. La spinta offensiva dei francesi ha prodotto anche due reti, segnate da Loïs Openda e da Boudache, ma entrambe sono state annullate dal VAR, spegnendo le speranze di rimonta. Al fischio finale, il Fenerbahce ha potuto celebrare un’impresa storica, che segna il ritorno nella massima competizione europea dopo 18 lunghi anni di assenza; l’ultima partecipazione risaliva infatti alla stagione 2008/09. La serata si è conclusa con un clima di alta tensione, innescato da Mattéo Guendouzi. L’ex giocatore del Marsiglia ha provocato i tifosi e i giocatori del Lione, urlando cori a sostegno dell’OM, storico rivale del club francese.

Una pagina di storia è stata scritta dai norvegesi del Viking, che hanno centrato la loro prima, storica qualificazione alla fase finale della Champions League. Dopo il 2-2 dell’andata, la squadra scandinava ha battuto in rimonta per 3-1 la più quotata Dinamo Zagabria. Gli ospiti erano passati in vantaggio al 10′ con Hoxha, ma la reazione del Viking è stata veemente: Zlatko Tripic ha pareggiato su rigore al 18′, poi Sondre Austbo e Veton Moi hanno completato la rimonta a inizio ripresa, tra il 48′ e il 50′. Per il club si tratta di un traguardo epocale, raggiunto 34 anni dopo l’ultima apparizione nella massima competizione europea, quando ancora si chiamava Coppa dei Campioni: nella stagione 1992/93, furono eliminati ai sedicesimi dal Barcellona.

Nelle altre sfide, l’AEK Atene ha conquistato la qualificazione senza affanni. Dopo lo 0-0 dell’andata contro il Levski Sofia, i greci hanno travolto gli avversari in casa con un netto 4-0. La partita è stata sbloccata dall’ex attaccante del Milan Luka Jovic, a cui sono seguite la doppietta di Varga e la rete su rigore di Marin.

Più combattuto e incerto è stato invece il confronto tra Celje e Slovan Bratislava. La sfida, terminata 1-1 all’andata, si è risolta solo ai tempi supplementari in favore della formazione slovacca. Lo Slovan è passato in vantaggio con Sporar, ma il Celje ha risposto con un rigore di Seslar, portando la gara all’extra time. Al 100′ minuto, un goal di Cesar Martinez ha regalato la qualificazione allo Slovan Bratislava.

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