Juve, rivoluzione tra i pali: due portieri in prestito

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Cronache sport calcio
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La Juventus ha dato il via a una vera e propria rivoluzione tra i pali. Con gli arrivi di Guglielmo Vicario dal Tottenham e di Kamil Grabara dal Wolfsburg, la società ha completamente rinnovato il proprio pacchetto di portieri. Entrambi i giocatori sono arrivati con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Questa operazione segna un unicum nella storia del club. Per la prima volta, infatti, la Juventus si ritrova a iniziare una stagione senza avere la proprietà del cartellino di nessuno dei suoi due portieri principali. Una scelta strategica precisa, dettata dalla volontà di non assumere impegni economici a lungo termine.

La dirigenza ha preferito concedersi un’intera stagione per valutare le prestazioni di Vicario e Grabara sul campo. La decisione definitiva su quale portiere puntare per il futuro, un profilo in grado di difendere la porta bianconera per un lungo ciclo, è stata quindi posticipata alla prossima sessione estiva di calciomercato.

Oltre alla particolarità dei prestiti, la situazione presenta un’altra curiosità statistica. Erano infatti passati 25 anni dall’ultima volta che la Juventus aveva cambiato entrambi i portieri da una stagione all’altra. Per trovare una rivoluzione così drastica bisogna tornare indietro nel tempo, all’inizio degli anni Duemila.

Nella stagione 2000-01, la squadra si affidava a Edwin van der Sar e Michelangelo Rampulla. L’anno successivo, che segnò il ritorno in panchina di Marcello Lippi, la società cedette il portiere olandese e acquistò Gianluigi Buffon dal Parma, promuovendo il giovane Fabián Carini come suo vice.

Da quel momento, Buffon è rimasto la garanzia assoluta per quasi due decenni, affiancato da numerosi numeri 12 come Chimenti, Abbiati, Storari e Neto, fino al passaggio di consegne con Wojciech Szczęsny.

Per ritrovare un precedente in cui entrambi i portieri della rosa furono completamente sostituiti, è necessario fare un salto ancora più lungo, fino all’inizio degli anni Sessanta. Al termine della stagione 1960-61, i titolari Vavassori e Mattrel furono ceduti e rimpiazzati da Anzolin e Gaspari.

A quell’avvicendamento seguirono le grandi dinastie di portieri che hanno fatto la storia del club, da Zoff a Tacconi, da Peruzzi fino a Buffon e Szczęsny. Dopo questa inedita stagione con la “porta in affitto”, resta da vedere chi sarà il prossimo grande numero uno a raccogliere questa pesante eredità.

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