Fiorentina, Mastantuono titolare contro il Frosinone

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Cronache sport calcio
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Fiorentina e Frosinone si sono affrontate allo stadio Artemio Franchi per la seconda giornata del campionato di Serie A 2026-27. Gli allenatori Fabio Grosso e Massimiliano Alvini hanno comunicato le loro decisioni per il match, presentando alcune scelte significative sin dal primo minuto.

Per la sua Fiorentina, l’allenatore Fabio Grosso ha optato per un modulo 4-3-3. Tra i pali è stato schierato De Gea, protetto da una linea difensiva a quattro composta dai terzini Jimenez e Valdepenas e dalla coppia centrale formata da Dragusin e Pongracic. Questa scelta mira a garantire solidità e spinta sulle fasce.

A centrocampo, la regia è stata affidata a Oulai, affiancato dalle mezzali Ndour e Atta, con il compito di unire i reparti e fornire dinamismo alla manovra. La novità più rilevante è arrivata nel reparto offensivo, dove il giovane talento Mastantuono ha trovato spazio dal primo minuto. L’attaccante ha completato il tridente insieme a Gudmundsson e Pellegrino, una decisione che sottolinea la fiducia del tecnico nelle sue qualità.

Sull’altro fronte, il Frosinone di Massimiliano Alvini si è presentato con un prudente 4-2-3-1. In porta è stato confermato Palmisani, con una linea difensiva composta da Oyono, Monterisi, Calvani e Bracaglia. La mediana è stata costruita su una coppia di centrocampisti, Calò e Masini, chiamati a fare da schermo davanti alla difesa.

La fase offensiva è stata strutturata con tre trequartisti a supporto dell’unica punta. Fini, Schmid e Kvernadze hanno agito alle spalle di Raimondo, a cui è stato affidato il peso dell’attacco ciociaro. Questa disposizione tattica è stata pensata per sfruttare le ripartenze veloci e la creatività dei giocatori tra le linee.

Le formazioni ufficiali hanno quindi delineato due approcci tattici differenti per la sfida. La Fiorentina ha mostrato un assetto più propositivo, puntando sulla qualità del suo tridente e sul talento di Mastantuono. Il Frosinone ha risposto con un’organizzazione più compatta, cercando di contenere le iniziative avversarie per poi colpire in contropiede con la rapidità dei suoi trequartisti e la fisicità di Raimondo.

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