L’impatto di Adrien Rabiot sul Milan è stato evidente fin dalle prime due giornate di campionato. Il centrocampista francese, che ha ripreso ad allenarsi con il gruppo solo il 16 agosto dopo gli impegni estivi con la nazionale, ha iniziato la stagione dalla panchina, ma la sua influenza sul gioco è risultata determinante in entrambe le occasioni.
Nelle sfide contro Torino e Venezia, il tecnico Rúben Amorim lo ha impiegato a partita in corso, per un totale di 65 minuti complessivi. È un dato significativo che il Milan abbia realizzato tutti e quattro i suoi gol stagionali proprio in questo limitato arco di tempo, a dimostrazione di come la sua presenza abbia cambiato l’inerzia delle gare. La sua leadership ha permesso alla squadra di alzare il baricentro e giocare con maggiore fiducia.
Nella prima giornata, sul campo del Torino, Rabiot è subentrato a Jashari dopo undici minuti della ripresa. Ha impiegato appena otto minuti per servire a Cisse l’assist per il gol del vantaggio e ne ha attesi altri dieci per siglare personalmente la rete del 2-0 che ha chiuso l’incontro. Contro il Venezia, la dinamica si è ripetuta: entrato al 14′ del secondo tempo, ha contribuito a riprendere il comando delle operazioni quando la squadra faticava a imporre il proprio gioco. I gol sono arrivati poco dopo, uno su assist di Saelemaekers per Ramos e l’altro su autorete propiziata da una manovra offensiva.
Questi episodi confermano la visione dell’allenatore portoghese, che vede in Rabiot un elemento chiave per il suo sistema tattico. Amorim ha previsto per lui un ruolo da trequartista sul centro-destra, alle spalle dell’unica punta Gonçalo Ramos. Questa posizione è studiata per sfruttare al massimo le sue capacità di inserimento e il suo contributo in zona gol, qualità che verrebbero limitate se impiegato da mediano, come accaduto con la Francia.
Il suo passato da marcatore supporta questa scelta: ha già raggiunto un record personale di 11 reti in una stagione con la Juventus (2022-23) e 10 con il Marsiglia, dimostrando una notevole propensione offensiva. Oltre al fiuto per il gol, il francese garantisce equilibrio e fisicità, rappresentando un fattore importante anche nel gioco aereo.
In vista della prossima partita di campionato contro la Juventus, sua ex squadra, è ormai certa la sua inclusione nell’undici titolare. Sarà un’occasione fondamentale per il Milan per misurarsi contro una diretta concorrente e per il giocatore stesso, che avrà motivazioni aggiuntive per confermare il suo status di elemento indispensabile per la squadra rossonera.



