Il Genoa ha definito l’arrivo di Robinho Jr, giovane attaccante brasiliano proveniente dal Santos. L’operazione si è conclusa sulla base di un prestito con diritto di riscatto, fissato a una cifra stimata tra i sette e gli otto milioni di euro. Il calciatore, diciottenne, sbarcherà a Genova nei prossimi giorni.
Il suo percorso iniziale sarà con la formazione Primavera allenata da Domenico Criscito. Tuttavia, l’intenzione del club è quella di aggregarlo presto alla prima squadra guidata da Daniele De Rossi, considerandolo un investimento strategico per il futuro. Il possesso del doppio passaporto, brasiliano e italiano, ha reso l’operazione ancora più interessante.
Nonostante la giovane età, Robinho Jr ha già mostrato una forte personalità. L’attaccante è stato protagonista di un episodio che ha avuto ampia eco mediatica: una lite in allenamento con Neymar. In seguito a un dribbling ritenuto irrispettoso, il giovane sarebbe stato apostrofato duramente dalla stella brasiliana, un fatto che lo ha spinto a denunciare una mancanza di sicurezza e a minacciare la rescissione del contratto.
La situazione si è poi risolta con le scuse di Neymar, ma l’episodio ha acceso i riflettori sul carattere del ragazzo. Questa notorietà si aggiunge al suo profilo tecnico: attaccante abile con entrambi i piedi, ha già collezionato circa trenta presenze con la prima squadra del Santos e quattro reti in venti partite con la selezione Under 20 del club.
L’acquisizione di Robinho Jr rientra pienamente nella filosofia del Genoa, da sempre attento alla valorizzazione dei giovani. Il club rossoblù ha intensificato negli ultimi anni lo scambio tra il settore giovanile e la prima squadra, come dimostra il percorso di altri giovani aggregati agli allenamenti dei professionisti.
Questa strategia persegue un duplice obiettivo. Da un lato, formare in casa i potenziali titolari del domani, garantendo un ricambio generazionale interno. Dall’altro, creare valore economico attraverso possibili plusvalenze future, un fattore chiave per la crescita sostenibile della società, sia sul piano sportivo che finanziario. Il passaporto italiano, inoltre, apre al giocatore le porte della Nazionale: il commissario tecnico Roberto Mancini ha iniziato a seguirlo con attenzione.



