Torino, definiti gli acquisti di Bragança e Mandragora

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Cronache Mercato
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Il mercato del Torino si è acceso nelle battute conclusive con una doppia operazione mirata a rinforzare la linea mediana. La dirigenza ha infatti definito gli ingaggi di Daniel Bragança, proveniente dallo Sporting CP, e di Rolando Mandragora, che torna dalla Fiorentina, assicurando così al tecnico Abate due profili di spessore e complementari.

Per il centrocampista portoghese, la formula individuata è quella del prestito con diritto di riscatto. L’opzione di acquisto diventerà un obbligo al verificarsi di determinate condizioni sportive, per un’operazione complessiva dal valore di circa 4 milioni di euro. Bragança, classe 1999, ha già salutato i compagni del club di Lisbona e si è imbarcato su un volo per l’Italia. Il suo arrivo è previsto all’aeroporto di Malpensa, da cui si trasferirà a Torino per sostenere le visite mediche e apporre la firma sul contratto.

Parallelamente, la società ha chiuso anche per il ritorno di Rolando Mandragora. Dopo aver trovato un’intesa economica con la Fiorentina, il club ha raggiunto l’accordo definitivo con il giocatore sulla base di un trasferimento a titolo permanente. Il centrocampista classe 1997 firmerà un contratto triennale, legandosi nuovamente alla squadra. Per lui si tratta di un ritorno molto atteso, dopo aver già vestito la maglia granata tra il 2021 e il 2022, collezionando 40 presenze e 4 reti tra campionato e Coppa Italia.

L’arrivo di questi due calciatori rappresenta un segnale forte da parte della proprietà, decisa a fornire al proprio allenatore una rosa più profonda e qualitativa. Il centrocampo era stato identificato come il reparto prioritario su cui intervenire. Con Bragança, il Torino si assicura un regista tecnico e dinamico, capace di dettare i tempi di gioco e di inserirsi negli spazi, offrendo nuove soluzioni alla manovra offensiva.

Mandragora, d’altro canto, porterà in dote esperienza, fisicità e una profonda conoscenza dell’ambiente. La sua capacità di unire la fase di interdizione a quella di costruzione, unita alla sua leadership, lo rende un elemento prezioso per l’equilibrio della squadra. La compresenza di due profili così diversi garantirà al tecnico notevole flessibilità tattica, permettendogli di variare l’assetto della mediana a seconda dell’avversario. Si attende ora solo l’ufficialità per vederli a disposizione.

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