Fiorentina, l’addio di Kean: scuse e gratitudine

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Cronache Mercato
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Moise Kean ha salutato la Fiorentina per iniziare una nuova avventura professionale con la maglia del Como. L’attaccante ha affidato il suo commiato a un lungo messaggio, nel quale ha voluto chiarire la sua posizione dopo giorni di polemiche e ringraziare l’ambiente che lo ha accolto per due stagioni. Una lettera aperta che si è mossa su un doppio binario: da un lato la profonda gratitudine, dall’altro la necessità di fare ammenda per un errore commesso.

Le prime parole sono state interamente dedicate a Firenze e ai suoi tifosi. L’attaccante ha espresso un sentito “grazie” per l’accoglienza ricevuta sin dal suo arrivo, sottolineando come il calore della gente lo abbia aiutato a superare un periodo professionalmente complesso. Ha riconosciuto nell’entusiasmo e nel sostegno costante del pubblico una forza che gli ha permesso di sentirsi subito a casa, promettendo una riconoscenza eterna per l’affetto dimostratogli.

Il messaggio ha poi affrontato il nodo più spinoso degli ultimi giorni: la sua assenza a una seduta di allenamento. Kean ha ammesso senza mezzi termini di aver sbagliato, porgendo le sue scuse a tutte le componenti del club: i compagni di squadra, l’allenatore, lo staff tecnico, la dirigenza e, non ultimi, i tifosi. Una scelta di trasparenza per non lasciare spazio a interpretazioni e per assumersi la piena responsabilità del suo gesto.

Tuttavia, all’ammissione di colpa ha fatto seguito una ferma difesa della sua integrità umana e professionale. L’attaccante ha respinto con forza le accuse di chi, a suo dire, ha colto l’occasione per giudicare e condannare senza conoscere i fatti. Ha contestato l’idea che un singolo errore possa definire un uomo o cancellare l’impegno dimostrato in due anni, affermando di aver sempre dato tutto se stesso per la maglia.

Ha ribadito la sua dedizione totale alla squadra, spiegando come la sua passione per il gioco lo porti a non risparmiarsi mai, anche quando sarebbe più comodo farlo. Per questo motivo, ha dichiarato di essere sereno e di non lasciarsi scalfire dagli attacchi ricevuti, convinto del suo operato durante l’esperienza in viola.

La conclusione del suo messaggio è stata un elenco di ringraziamenti rivolti a tutti coloro che hanno condiviso con lui il percorso. Ha menzionato i compagni, gli allenatori, il personale che lavora dietro le quinte, i dirigenti e la famiglia Commisso, con un pensiero speciale per il presidente Rocco. Ha ricordato le gioie e le sofferenze, le emozioni e i momenti difficili vissuti insieme, un bagaglio di esperienze che ha dichiarato di voler portare sempre con sé. Il suo addio si è chiuso con un’espressione affettuosa e colloquiale: “Grazie Bischeri. Grazie Fiorentina”.

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