In occasione del Gran Premio di Monza, la Formula 2 ha presentato la nuova monoposto che correrà nelle stagioni 2027, 2028 e 2029. La vettura è stata progettata con un obiettivo preciso: ridurre il divario con la Formula 1 e preparare al meglio i giovani piloti per il salto nella massima categoria del motorsport.
La Formula 2 si conferma così il trampolino di lancio cruciale per i talenti emergenti, come dimostra il recente passaggio di Andrea Kimi Antonelli alla Mercedes. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha sottolineato l’importanza del progetto: “Questa macchina è disegnata per stimolare i giovani piloti e prepararli al massimo livello agonistico. Alza l’asticella in termini di sicurezza e garantisce gare più serrate”.
Anche Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, ha espresso il suo entusiasmo per la nuova vettura. “Quest’auto coniuga innovazione e sicurezza, mantenendo condizioni di parità che consentono ai piloti di mettere in mostra le proprie capacità. Non vediamo l’ora di vederla sulla griglia di partenza”.
Dal punto di vista tecnico, la monoposto manterrà il telaio Dallara del 2026, ma presenterà importanti aggiornamenti aerodinamici. Sia l’ala anteriore che quella posteriore sono state completamente ridisegnate per consentire ai piloti di seguire più da vicino gli avversari, favorendo i duelli in pista e rendendo lo stile di guida più simile a quello richiesto in F1.
Il cuore della vettura resterà il motore Mecachrome turbo da 3,4 litri, un propulsore collaudato che continuerà a essere alimentato dal carburante sostenibile fornito da Aramco, in linea con l’impegno della categoria verso la sostenibilità ambientale. Una novità significativa è l’introduzione di un avviamento a bordo, come ha spiegato l’AD della F2, Bruno Michel.
“Questo sistema semplificherà la gestione operativa per i team e permetterà ai piloti di riavviare la vettura dopo un testacoda o uno spegnimento del motore in pista, riducendo le interruzioni”, ha dichiarato Michel. L’obiettivo primario, ha aggiunto, era garantire che la vettura rimanesse “lo strumento perfetto per preparare i piloti alla F1”.
La nuova monoposto rappresenta un passo fondamentale per il futuro della Formula 2, rafforzando il suo ruolo di palestra per i campioni di domani. Attraverso innovazione tecnologica, maggiore sicurezza e un forte impegno per la sostenibilità, la serie si prepara a offrire uno spettacolo ancora più avvincente e formativo.






