Milan, Amorim: “C’è chi non vede l’ora di vederci cadere”

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Cronache Mercato
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Il Milan si prepara per la trasferta di campionato contro la Lazio e il tecnico Rúben Amorim, in conferenza stampa, ha affrontato con fermezza il tema delle critiche ricevute dopo la sconfitta contro la Juventus. L’allenatore ha mostrato grande serenità, spiegando di essere abituato alla pressione mediatica e alle aspettative elevate.

“Le critiche sono una conseguenza normale del nostro lavoro”, ha esordito il tecnico portoghese. “Ne ho ricevute di peggiori nel mio club precedente, quindi non mi spaventano. So perfettamente che c’era qualcuno che non vedeva l’ora che perdessimo dei punti per potermi fare questa domanda. Se avessimo vinto, in tanti avrebbero tenuto critiche e domande in tasca per un’altra settimana. Questo mi ha fatto aprire gli occhi su cosa aspettarmi”.

Amorim ha poi ribadito con forza la sua filosofia di gioco, sottolineando che non intende snaturare l’identità della squadra. “La mia intenzione è e rimane quella di mettere il Milan al primo posto, con un’idea chiara: essere propositivi e dominare il gioco. Non faremo mai niente di casuale, al contrario, potremmo essere persino troppo rigidi nell’applicazione dei nostri principi. Questo non cambierà, lo vedrete sempre in campo”.

L’allenatore ha riconosciuto le difficoltà del campionato italiano, citando l’alto livello tattico come una sfida stimolante. “Capisco che per alcuni sia difficile vedere un giovane allenatore che viene dall’esterno e che ha una visione precisa su come si deve giocare. Ma dobbiamo anche tenere conto degli avversari. Ci sono tantissimi allenatori bravi che ci metteranno alla prova, quindi a volte non riusciremo a offrire lo spettacolo che la gente si aspetta. Ci vuole tempo per assimilare tutto”.

Infine, ha svelato il messaggio diretto inviato alla squadra durante la settimana, un appello a mantenere la massima concentrazione. “Ho detto ai miei ragazzi di essere perfetti e di pensare solo a vincere. La gente non vede l’ora che noi inciampiamo. Spero che mi sentano anche adesso, magari sono a pranzo e mi stanno ascoltando: gliel’ho detto nel primo allenamento e lo ripeto, bisogna essere perfetti. Sono contento della loro reazione e so che stanno ascoltando queste parole”.

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