Acquistato per sostituire Denzel Dumfries, Djed Spence si è presentato a San Siro per la prima partita contro il Monza con un look che ha catturato l’attenzione dei tifosi. L’entusiasmo per il suo arrivo, però, è stato presto smorzato dalla sua assenza dal campo.
Dopo un lungo processo di selezione, la dirigenza nerazzurra ha puntato sull’esterno inglese, reduce da un ottimo Mondiale. L’operazione è stata un investimento ambizioso per i parametri del club: 30 milioni di euro più 5 di bonus e una percentuale del 10% sulla futura rivendita.
Il motivo della sua mancata presenza nelle partite ufficiali è un problema fisico di lieve entità, che il giocatore si porta dietro dal Mondiale. Questo contrattempo, unito al periodo di vacanze post-competizione, ha di fatto impedito a Spence di partecipare all’intera preparazione estiva con il resto della squadra.
Lo staff tecnico dell’Inter, guidato da Cristian Chivu per la gestione del giocatore, ha quindi studiato un piano di recupero personalizzato per permettergli di tornare al massimo della forma. Non c’è alcuna fretta di accelerare i tempi, anche perché le prestazioni offerte da Saliou Diouf sulla fascia destra forniscono ampie garanzie tattiche.
L’ex giocatore del Tottenham può così concentrarsi sul suo percorso di riatletizzazione senza pressioni esterne. Il lavoro individuale è mirato a risolvere completamente il problema fisico e a portarlo al livello di condizione atletica dei compagni, evitando possibili ricadute.
Spence ha già saltato le prime quattro partite stagionali e non sarà disponibile nemmeno per la sfida casalinga contro l’Udinese. L’obiettivo iniziale era stato fissato per la partita contro la Roma, ma lo staff non intende correre alcun rischio.
Il recupero procede positivamente ed è possibile che venga convocato per la trasferta all’Olimpico in modo simbolico. Tuttavia, se le condizioni non saranno ritenute ideali, il suo esordio ufficiale in maglia nerazzurra slitterà a dopo la sosta per le nazionali. A quel punto, l’esterno inglese sarà finalmente pronto a dare il suo contributo alla squadra.



