Bagnoli, arrestato il ras Maiorino: sotto chiave 220 grammi di cocaina

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Christian Maiorino

NAPOLI – La porta dell’appartamento di via Plinio si apre nella notte e dentro, in pochi istanti, scatta il tentativo disperato di far sparire la droga. Le confezioni vengono rotte, la cocaina viene lanciata in aria nel tentativo di disfarsene prima che i carabinieri possano recuperarla. Ma i militari sono già dentro e il blitz va avanti.

Poi la situazione rischia di degenerare quando la madre di uno dei presenti aggredisce un carabiniere, stringendogli le mani al collo. Altri militari intervengono e riportano la calma. Alla fine sono tre le persone arrestate, mentre la donna viene denunciata.

Tre arresti nel blitz antidroga a Bagnoli

E’ il risultato di un servizio antidroga condotto nella notte dai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Bagnoli. In carcere sono finiti Christian Maiorino, 19 anni, Publio Mazzi, 20 anni, e Carlo Paesano, il ‘veterano’ del gruppo con i suoi 22 anni.

Nell’appartamento i militari hanno sequestrato complessivamente 220 grammi di cocaina, sei grammi di marijuana, sette sigarette intrise di sostanza stupefacente e diverso materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

A rendere particolarmente delicato l’intervento è stata proprio la reazione dei tre alla vista dei carabinieri. La droga, secondo quanto ricostruito dai militari, è stata immediatamente manomessa: le confezioni contenenti la cocaina sono state rotte e il contenuto lanciato nell’aria, nella speranza di rendere più difficile il recupero dello stupefacente.

Un gesto che non è però bastato a cancellare le tracce. I carabinieri hanno recuperato la droga e ricostruito la scena dell’irruzione.

La madre di uno dei giovani aggredisce un carabiniere

Poi l’aggressione. La madre di uno dei tre, presente nell’abitazione, si sarebbe scagliata contro un carabiniere, afferrandolo per il collo. La situazione è diventata concitata, ma l’intervento degli altri militari ha consentito di bloccare la donna e riportare l’ordine.

Per lei è scattata la denuncia, mentre i tre giovani sono stati arrestati e trasferiti in carcere.

Christian Maiorino e i nuovi equilibri criminali di Bagnoli

Tra gli arrestati spicca Christian Maiorino, appena 19enne, nome che assume un peso particolare alla luce delle recenti ricostruzioni investigative sul nuovo scenario criminale di Bagnoli. Il giovane appartiene infatti a una famiglia finita al centro delle attenzioni investigative per il progressivo cambiamento degli equilibri criminali nel quartiere.

Bagnoli, negli ultimi mesi, è descritta dagli investigatori come una realtà nella quale gli storici riferimenti criminali avrebbero progressivamente perso terreno. I vecchi assetti legati ai gruppi che per anni hanno avuto un ruolo nel controllo delle attività illecite avrebbero lasciato spazio a una nuova generazione di soggetti. Tra questi, secondo le ricostruzioni investigative, ci sarebbero proprio i Maiorino.

Un quadro che era già emerso in precedenti indagini della Squadra Mobile. Secondo gli investigatori, il gruppo familiare avrebbe progressivamente acquisito spazio nelle attività criminali del quartiere, dalle piazze di spaccio alle estorsioni, fino alla gestione illecita di alcuni spazi destinati ai parcheggiatori abusivi. Si tratta, naturalmente, di ricostruzioni investigative che dovranno trovare eventuali conferme nelle sedi giudiziarie.

Il blitz di via Plinio e lo scenario criminale del quartiere

Il blitz di via Plinio si inserisce dunque in un contesto che va oltre i 220 grammi di cocaina sequestrati durante l’operazione. La droga trovata nell’appartamento e il tentativo di disfarsene raccontano una scena concreta, quella di una notte terminata con tre giovani in carcere. Ma sullo sfondo c’è anche un quartiere nel quale gli equilibri criminali sembrano essere cambiati rapidamente.

I Maiorino, secondo le ricostruzioni degli investigatori, avrebbero approfittato dell’indebolimento dei gruppi storici per conquistare progressivamente terreno. Un passaggio che avrebbe modificato anche il volto dello spaccio e delle altre attività illecite.

Ed è proprio per questo che il nome di Christian Maiorino, arrestato insieme a Mazzi e Paesano nell’ambito del servizio antidroga, finisce nuovamente sotto i riflettori. L’inchiesta dovrà ora stabilire il ruolo dei tre giovani nella detenzione dello stupefacente e chiarire tutti gli aspetti dell’operazione.

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