Juve, Woltemade si racconta: “Spalletti ha un’aura”

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Cronache sport calcio
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Il nuovo acquisto della Juventus, Nick Woltemade, ha iniziato il suo processo di ambientamento a Torino. Tra la ricerca di una casa e i primi contatti con i tifosi, l’attaccante tedesco ha concesso un’intervista per raccontare le sue prime sensazioni in bianconero. Il primo pensiero è andato al suo nuovo allenatore, Luciano Spalletti.

“Quando l’ho incontrato per la prima volta con la mia famiglia, abbiamo pensato tutti la stessa cosa: ha un’aura enorme”, ha confessato il giocatore. “Sembra una persona calma, ma è molto chiaro in quello che vuole, sia dentro che fuori dal campo. Mi sta aiutando tanto e ha subito iniziato a lavorare con me per farmi migliorare. Sono sicuro che con lui diventerò un giocatore migliore”.

Inevitabilmente, la sua imponente struttura fisica ha già generato paragoni suggestivi. Lo stesso Spalletti lo ha descritto come un “frisone”, una razza di cavallo robusta e possente, nota per la sua eleganza. Una definizione che ha incuriosito Woltemade.

“Non ho mai visto quella razza di cavallo in Germania, ma ho capito l’intento: descrivermi come un giocatore alto ma abile con il pallone, un bravo ragazzo che si integra bene con il gruppo”, ha commentato il tedesco. “Spero un giorno di vederne uno dal vivo, per ora posso solo fidarmi e credergli sulla parola”.

Ben più diretto è stato il paragone formulato da una leggenda del club, Gigi Buffon, che ha riscontrato delle similitudini tra Woltemade e Zlatan Ibrahimović. Una dichiarazione che ha profondamente colpito il nuovo centravanti juventino.

“Essere nella stessa frase con Ibrahimović, per di più pronunciata da Buffon, è incredibile. Quando senti giocatori di quel livello parlare di te è una sensazione bellissima”, ha ammesso. “Ho apprezzato molto le sue parole e spero un giorno di poter dire di essere riuscito a replicare ciò che ha fatto lui. Il solo fatto che una leggenda come Buffon pronunci il mio nome mi rende orgoglioso”.

Guardando al campo, si è parlato della sua posizione e della possibile coesistenza con Kolo Muani. Woltemade ha mostrato grande flessibilità tattica, delineando il suo potenziale ruolo nella squadra.

“Sicuramente posso giocare come numero 10 alle spalle della punta, muovendomi attorno a lui come ho già fatto allo Stoccarda e in parte contro il Milan con Kolo Muani”, ha spiegato. “Siamo comunque intercambiabili, possiamo adattarci a diverse situazioni di gioco”.

Infine, l’attaccante ha fissato i suoi obiettivi personali, prendendo come riferimento una sua stagione passata particolarmente fortunata. “Spero di poter replicare quella stagione allo Stoccarda in cui ho segnato 17 gol e ho vinto la Coppa di Germania. Mi piacerebbe molto riuscire a ripetere un’annata simile anche qui”, ha concluso. Un traguardo ambizioso che dimostra la determinazione del giocatore.

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