Tasos Douvikas, attaccante del Como, ha parlato del grande momento della squadra dopo la qualificazione in Champions League. “È una sensazione bellissima. Abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo momento e vincere così, davanti ai nostri tifosi, è qualcosa che ricorderemo per sempre”, ha dichiarato. “Ma dobbiamo già pensare alla prossima: è questo il momento più delicato in cui mantenere alta la concentrazione”.
Il ruolo del tecnico Cesc Fabregas è stato fondamentale per la mentalità del gruppo. “Non ha cambiato il modo di preparare la partita, e questo è molto importante per tenerci sul pezzo. Come sempre ci ha chiesto coraggio, attenzione e la personalità di giocare come sappiamo”.
Nonostante un inizio di stagione dominante, l’attaccante ha preferito mantenere un profilo basso di fronte ai paragoni con i top club europei. “Stiamo parlando delle migliori squadre al mondo. Noi siamo appena arrivati, non sarebbe furbo pensarci, farebbe solo danni”. Anche sull’ipotesi scudetto ha frenato: “È veramente troppo presto per fare discorsi di questo genere, in Serie A ci sono tante altre squadre di altissimo livello”.
Sul suo rendimento personale, con una media gol elevata, si è mostrato soddisfatto ma focalizzato sul collettivo. “Mi fa piacere, gli attaccanti vivono di gol e di continuità. Ma davvero la cosa principale è aiutare i compagni in ogni partita, non solo segnando”.
Per continuare a essere decisivo contro le difese italiane, sa di dover evolvere costantemente. “Devo continuare a migliorarmi, individualmente e nel gioco di squadra. I difensori della Serie A sono molto forti sia fisicamente che tatticamente, bisogna sempre saper leggere la situazione”. Ha poi scherzato dicendo che i duelli più difficili sono quelli in allenamento con i compagni Chalobah, Ramon e Kempf.
Riguardo al rapporto con il nuovo compagno di reparto Moise Kean, ha spento ogni polemica su un presunto dualismo. “Ho totale fiducia nell’abilità del mister di impiegare gli uomini. Io e Moise siamo concentrati solo sulla squadra e sono felice che un giocatore così forte sia arrivato, perché servirà l’apporto di tutti”.
Ha spiegato che lui e Kean possono coesistere perché si completano. “Siamo entrambi fisici e cerchiamo la profondità, ma abbiamo caratteristiche diverse”. Ha elogiato anche la qualità dei trequartisti alle sue spalle, come Paz e Baturina, definendoli un mix di qualità e intelligenza ideale per una punta.
Il lavoro tattico di Fabregas si concentra su principi chiari. “Aggressività, intelligenza, gioco con la palla. Il mister insiste nell’imporre il nostro gioco, è la cosa più importante per lui”. L’inserimento rapido dei nuovi acquisti, secondo il greco, è la prova del valore del gruppo e dell’ambiente.
Infine, ha parlato di come gestisce l’entusiasmo crescente. “Cerco di rimanere me stesso e mi concentro sul lavoro. L’entusiasmo fa piacere e ci dà la carica, ma c’è il rischio che distragga”. Nel tempo libero, i suoi passatempi non sono cambiati: la sua gatta Grace e il biliardo restano le sue certezze, insieme alla scoperta della passione con cui si vive il calcio in Italia.




