Il Napoli è sceso in campo al Maradona con l’obbligo di fornire una risposta chiara dopo un avvio di stagione da incubo. La sfida contro il Bologna, valida per la quarta giornata di Serie A, ha rappresentato un crocevia fondamentale per la squadra di Massimiliano Allegri, reduce da tre sconfitte consecutive che avevano fatto suonare i primi campanelli d’allarme.
La formazione partenopea ha mostrato fin da subito la volontà di prendere in mano il gioco. Dopo appena tre minuti, una grande occasione ha scaldato il pubblico: De Bruyne ha pennellato un cross perfetto dalla destra, su cui si è avventato Vergara che, di testa, ha anticipato Holm mandando il pallone di poco alto sopra la traversa difesa da Pessina. Un segnale forte che ha testimoniato la determinazione dei padroni di casa.
Il Bologna di Domenico Tedesco, però, non è rimasto a guardare. Superata la sfuriata iniziale, gli emiliani hanno iniziato a tessere la loro tela, affidandosi alla fantasia di Bernardeschi e alla fisicità di Piccoli in attacco. La partita si è così trasformata in un intenso duello tattico a centrocampo, con Lobotka e Gilmour chiamati a un duro lavoro contro la coppia Pobega-Ferguson.
Al 32′ il Napoli ha trovato il meritato vantaggio. Un’azione corale, avviata da un recupero di Lobotka, ha portato De Bruyne a servire Politano sul filo del fuorigioco. L’esterno si è accentrato e con il suo classico tiro a giro di sinistro ha trafitto Pessina, scatenando l’esultanza del Maradona. Un gol che ha scacciato via un po’ della tensione accumulata nelle ultime settimane.
Nella ripresa, il Bologna è rientrato con un piglio diverso. Tedesco ha chiesto ai suoi di alzare il baricentro e la pressione ha messo in difficoltà la retroguardia azzurra. Al 61′ gli sforzi degli ospiti sono stati premiati: Cambiaghi è sfuggito sulla sinistra a Di Lorenzo e ha messo al centro un pallone teso su cui si è avventato Piccoli, che con una zampata da vero rapace d’area ha firmato il pareggio.
Gelato dal gol subito, il Napoli ha rischiato di sbandare. Allegri è corso ai ripari, inserendo forze fresche per dare una nuova scossa. La partita è diventata una battaglia di nervi, con occasioni da una parte e dall’altra. Quando il pareggio sembrava ormai scritto, è salito in cattedra il talento di Rasmus Hojlund. All’88’, lanciato in profondità da un’intuizione di Gilmour, l’attaccante danese ha bruciato in velocità Heggem e, una volta davanti a Pessina, lo ha fulminato con un diagonale potente e preciso.
Il fischio finale dell’arbitro Bonacina ha sancito una vittoria soffertissima ma fondamentale per il Napoli, che ha conquistato tre punti d’oro per il morale e la classifica. Una prova di carattere che potrebbe rappresentare la vera svolta della stagione. Onore al Bologna, che ha disputato una grande partita uscendo sconfitto solo nel finale.
**IL TABELLINO**
**NAPOLI-BOLOGNA 2-1**
**Marcatori:** 32′ Politano (N), 61′ Piccoli (B), 88′ Hojlund (N)
**NAPOLI (4-3-3):** Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Gilmour, Lobotka, De Bruyne; Politano, Hojlund, Vergara. All. Allegri
**BOLOGNA (4-2-3-1):** Pessina; Holm, Heggem, Theate, Miranda; Pobega, Ferguson, Amondarain; Bernardeschi, Piccoli, Cambiaghi. All. Tedesco
**Arbitro:** Bonacina




