Il Sassuolo ha superato la Juventus per 3-2 in una partita emozionante, decisa al minuto 94 da un goal di Vasilije Adzic. La rete del giovane montenegrino ha un sapore particolare, poiché è stato proprio il club bianconero, che ne detiene il cartellino, a cederlo in prestito agli emiliani durante l’estate. Un destro preciso che ha regalato una vittoria di prestigio ai neroverdi e ha messo in scena un’incredibile ironia del destino.
La data del 13 settembre si è confermata magica per il centrocampista classe 2006. Esattamente un anno prima, indossando la maglia della Juventus, aveva segnato il goal della vittoria per 4-3 nel derby d’Italia contro l’Inter, con un potente tiro dalla lunga distanza che aveva sorpreso il portiere avversario. Un precedente che aggiunge un ulteriore strato narrativo alla sua recente impresa contro la sua squadra di appartenenza.
Il percorso di Adzic è emblematico delle strategie di mercato dei grandi club. La Juventus, dopo averlo acquistato nel 2024 dal Buducnost Podgorica per 7,2 milioni di euro più bonus, ha deciso di favorirne la crescita con un’esperienza in Serie A. Il suo passaggio al Sassuolo si è formalizzato con la formula del prestito oneroso da 500 mila euro, accompagnato da un diritto di riscatto fissato a 12 milioni per il club emiliano e un contro-riscatto a favore dei bianconeri per 13,7 milioni di euro.
Prima di approdare in Emilia, il talento montenegrino aveva già avuto modo di mettersi in mostra a Torino, collezionando 26 presenze con la prima squadra e 10 apparizioni con la formazione Next Gen, condite da 4 goal e 2 assist. Il suo impatto con la nuova realtà è stato eccellente: in appena 275 minuti giocati con il Sassuolo, ha già raccolto 5 presenze, 3 goal e un assist, dimostrando di poter essere decisivo.
Nel dopo-gara, l’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha motivato la scelta della società: “Ha moltissime qualità, un bagaglio tecnico notevole e calcia la palla come pochi. È un calciatore creativo, ma deve fare conoscenze, deve giocare. Ha bisogno di crescita e di continuità. Avrà delle possibilità importanti in futuro”.
Anche il tecnico del Sassuolo, Alberto Aquilani, ha sottolineato il valore del giocatore, spiegando la sua partenza dalla panchina: “Ho tanti giocatori bravi che mi mettono in difficoltà. Sapevo che Adzic poteva fare la differenza entrando con le squadre più stanche. I cinque cambi servono a questo, anche chi parte dalla panchina deve sentirsi un titolare”.
Infine, le parole del protagonista: “Provo emozioni strane, indimenticabili. Ho sbagliato due volte vicino alla porta, ma alla terza non potevo fallire. L’anno scorso ho segnato il mio primo goal con la Juventus, ora ho segnato contro di loro. Sono contento per la squadra. Qui al Sassuolo mi sono trovato benissimo, il mister mi dà fiducia e alla mia età ho bisogno di giocare con continuità”.







