Il procuratore federale Giuseppe Chinè ha inviato un nuovo documento alla Procura generale dello Sport per dimostrare la regolarità dell’elezione di Giovanni Malagò. La questione verte sul mancato tesseramento del presidente Figc al momento della sua candidatura, un fatto che la Federcalcio aveva comunque ritenuto non invalidante per la sua elezione a maggio.
Il procuratore generale dello Sport, Ugo Taucer, non ha condiviso questa interpretazione e si è opposto alla richiesta di archiviazione. A seguito del dissenso, Taucer ha chiesto ulteriori controdeduzioni a Chinè, informando il Coni della vicenda. La questione potrebbe arrivare in Giunta Coni, ma non sarà discussa nella prossima riunione.
Nella sua replica, Chinè ha ribadito che lo Statuto Figc, richiedendo il sostegno di una componente federale, garantisce l’appartenenza al settore del candidato. Ha poi analizzato l’articolo 29, dove si chiede di essere «in regola con il tesseramento»: una frase che non imporrebbe l’obbligo di possedere una tessera, ma solo il rispetto delle regole per chi già ne è in possesso.
Chinè ha sottolineato come anche le norme Coni, citate da Taucer, usino la stessa dicitura, alla quale la Figc si è dunque adeguata.
Un altro punto forte dell’argomentazione è l’analisi comparativa degli statuti delle altre federazioni. Il documento evidenzia come le federazioni che impongono il tesseramento come requisito di eleggibilità lo specifichino in modo esplicito.
L’assenza di tale clausola nello Statuto Figc suggerirebbe una scelta autonoma e deliberata.
Infine, la Procura federale ha citato un precedente giuridico a suo favore. Una decisione del Tribunale Federale del 2021 ha stabilito che il tesseramento non costituisce un requisito per la candidatura a cariche federali.
Quella sentenza, relativa a un caso del Comitato Lombardia, è stata poi esaminata fino all’ultimo grado della giustizia sportiva, il Collegio di Garanzia dello Sport, senza che questo principio venisse mai messo in discussione.
Chinè ha quindi confermato la sua intenzione di archiviare il procedimento. Accogliendo l’invito di Taucer a fare chiarezza, ha già informato la Segreteria Generale Figc della necessità di rendere le norme meno soggette a interpretazioni in futuro.








