Maxi rissa in piazza Poli a Portici, coinvolti almeno 20 ragazzi

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Rissa in piazza
Rissa in piazza

PORTICI – Prima le urla, poi le botte. Una massa di ragazzi che si accalca in strada, le voci che si sovrappongono, i residenti che si affacciano alle finestre e gridano di smetterla. E al centro della scena, almeno all’inizio, tre ragazze che si affrontano. E’ una notte di violenza quella raccontata da una segnalazione arrivata dalle strade della movida di Portici, dove una lite sarebbe rapidamente degenerata in una maxi rissa con almeno una ventina di giovani coinvolti. Sabato sera, sono da poco passate le 22.10.

In via Libertà, alla quarta traversa a destra, la situazione assume improvvisamente i contorni di un gigantesco regolamento di conti. Non una discussione tra poche persone, ma un gruppo numeroso di ragazzi raccolto attorno alla lite. Una scena rumorosa e concitata da costringere gli abitanti dei palazzi a intervenire almeno con la voce, urlando dalle abitazioni per tentare di interrompere la colluttazione. Una fotografia inquietante di una serata qualunque che, in pochi minuti, avrebbe cambiato volto. La movida, le strade frequentate dai giovani, il gruppo di amici che si ritrova fuori casa. Poi qualcosa si rompe. Una parola di troppo, una provocazione, un litigio. E la discussione si trasforma in violenza.

Secondo la testimonianza raccolta dal consigliere Francesco Portoghese, inizialmente al centro dello scontro ci sarebbero state tre ragazze. Intorno a loro, però, si sarebbe rapidamente formato un gruppo molto più ampio, fino a raggiungere circa quaranta giovani. La situazione sarebbe diventata sempre più difficile da controllare, con la rissa che avrebbe coinvolto progressivamente altre persone. Dai palazzi arrivano le urla dei residenti. “Smettetela”, l’invito rivolto ai ragazzi dalla gente affacciata alle finestre. Un tentativo di riportare la calma mentre in strada continuavano gli scontri. Ma la confusione non si sarebbe fermata lì.

Il gruppo, infatti, si sarebbe spostato verso piazza Poli, altro punto frequentato della movida cittadina. La lite, anziché spegnersi, avrebbe cambiato semplicemente scenario. Dalla quarta traversa di via Libertà verso la piazza, con i protagonisti che avrebbero continuato a fronteggiarsi. E’ a quel punto che è partita la richiesta di intervento alle forze dell’ordine. La segnalazione è stata inoltrata alla polizia e ai carabinieri, con l’obiettivo di evitare che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Gli equipaggi sono arrivati sul posto intorno alle 22.30. Venti minuti che, in una situazione del genere, possono sembrare un’eternità a chi assiste. Venti minuti durante i quali una lite tra ragazzi può prendere una direzione completamente diversa. È anche per questo che il tema della tempestività degli interventi si intreccia inevitabilmente con quello della collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine.

La vicenda, infatti, non riguarda soltanto ciò che sarebbe accaduto sabato sera. Racconta anche la difficoltà di controllare gruppi numerosi di giovani quando una discussione improvvisa si trasforma in una rissa. E racconta la paura di chi assiste senza sapere come intervenire, mentre dalle finestre dei palazzi partono appelli disperati per fermare le botte. Non è la prima volta che la movida diventa teatro di episodi di violenza. Il problema non è soltanto il singolo episodio, né può essere ridotto alla presenza di qualche ragazzo che perde il controllo. Quando una lite coinvolge decine di persone, il rischio è che la violenza diventi contagiosa: chi inizialmente osserva può trasformarsi in spettatore attivo, chi cerca di separare i contendenti può essere travolto, chi si trova semplicemente a passare può ritrovarsi nel mezzo. Ed è proprio questo il lato più preoccupante della vicenda di Portici. La rissa sarebbe partita da tre ragazze, ma in pochi istanti il numero delle persone coinvolte sarebbe cresciuto fino a sfiorare le quaranta unità. Una spirale nella quale diventa difficile persino capire chi abbia cominciato e perché.

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