Juventus, Zhegrova doveva partire: ora è fondamentale

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Cronache Mercato
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La Juventus è uscita sconfitta dalla trasferta contro il Sassuolo, ma da una serata amara è emersa una nota decisamente positiva. Protagonista inaspettato è stato Edon Zhegrova, il cui ingresso in campo ha quasi ribaltato le sorti di un incontro che sembrava compromesso. Con una doppietta di pregevole fattura, l’esterno kosovaro ha riportato i bianconeri in partita, riaccendendo le speranze dei tifosi fino all’ultimo istante. La sua prestazione non è però bastata a evitare la sconfitta per 3-2, maturata nei minuti finali a causa della rete di Adzic.

Nonostante l’impatto straordinario, si è creata una situazione paradossale. L’eroe della serata del Mapei Stadium non potrà infatti partecipare alla prima gara della fase a gironi di Europa League. La dirigenza, in accordo con lo staff tecnico guidato da Luciano Spalletti, ha deciso di escluderlo dalla lista dei giocatori registrati per la competizione europea. Una scelta che, alla luce dei recenti sviluppi, appare sorprendente e che priverà la squadra di un’opzione offensiva in grande spolvero.

Questa decisione affonda le sue radici nelle dinamiche del calciomercato estivo. Come rivelato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, la società ha lavorato attivamente per trovare una nuova sistemazione al giocatore, considerandolo ai margini del progetto tecnico. L’obiettivo era cederlo per fare cassa o liberare spazio in rosa per altri profili. La permanenza di Zhegrova a Torino non è stata il frutto di una scelta tecnica, ma la conseguenza diretta del fallimento di diverse trattative.

Durante l’estate, diversi club hanno manifestato interesse per l’esterno classe 1999. La pista che portava alla Lazio non si è mai trasformata in una vera e propria negoziazione, rimanendo a livello di sondaggio esplorativo. Più concreti sono stati i contatti con l’Atalanta, che ha valutato seriamente il suo profilo. Tuttavia, non si è mai raggiunto un accordo sulla formula del trasferimento, con le due società distanti sulle modalità dell’operazione. La trattativa più avanzata è stata quella con il club saudita dell’Al Ittihad. Anche in questo caso, però, l’intesa economica definitiva non è stata raggiunta, spingendo la società araba a virare su altri obiettivi di mercato.

La convinzione di riuscire a cedere il giocatore è stata talmente forte da spingere la Juventus a prendere la decisione strategica di escluderlo dalla lista UEFA prima della chiusura del mercato. Si è trattato di un rischio calcolato, basato sulla presunzione che il suo futuro sarebbe stato lontano da Torino. Quando tutte le porte si sono chiuse, il club si è ritrovato con un giocatore in rosa ma inutilizzabile nelle competizioni continentali.

Di fronte a questo scenario complesso, la risposta di Zhegrova è stata esemplare. Invece di scoraggiarsi, ha dimostrato sul campo tutta la sua professionalità e la voglia di ritagliarsi uno spazio importante. La sua prestazione contro il Sassuolo ha inviato un messaggio forte: è una risorsa preziosa su cui il club potrà e dovrà contare, almeno per quanto riguarda il campionato. Un esubero estivo si è trasformato in un potenziale uomo chiave per il presente.

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