Giorgi Kvernadze si è affermato come uno dei protagonisti del Frosinone, diventando un punto di riferimento per la squadra. L’attaccante georgiano ha segnato due gol consecutivi, contro Venezia e Genoa, contribuendo in modo decisivo alla serie positiva di tre risultati utili della formazione ciociara. Il suo impatto è stato tale da attirare paragoni importanti.
Molti vedono in lui un “piccolo Kvaratskhelia”, un raffronto che l’attaccante ha accolto con un sorriso ma anche con senso di responsabilità. I due calciatori sono amici e compagni di nazionale. Lo stesso fuoriclasse del Napoli ha celebrato sui social network la rete decisiva di Kvernadze contro il Venezia, a testimonianza di un legame solido e di stima reciproca.
Esterno sinistro come il suo più celebre connazionale, Kvernadze è sbocciato sotto la guida tecnica di Massimiliano Alvini. Con l’allenatore di Fucecchio, già nella passata stagione, ha collezionato 35 presenze, 5 gol e altrettanti assist, mostrando una crescita costante. Il tecnico lo considera un giocatore fondamentale per la sua capacità di unire corsa, pressing, strappi offensivi e reti pesanti.
“Ha ampi margini di crescita, lo staff ha effettuato un lavoro importante su di lui”, ha sottolineato Alvini, evidenziando come il talento del giocatore sia stato affinato da un’applicazione tattica sempre maggiore. La sua disciplina in campo è notevolmente migliorata, rendendolo un elemento prezioso per gli equilibri della squadra. Il Frosinone si prepara ora ad affrontare in casa il Como.
La storia di Kvernadze in Italia è iniziata nel luglio 2023, quando l’allora direttore sportivo Guido Angelozzi lo ha portato a Frosinone in prestito con diritto di riscatto dalla Dinamo Batumi. L’operazione non è stata semplice, a causa della concorrenza di altri club interessati al giovane talento georgiano.
L’impatto iniziale con il calcio italiano non è stato facile, con sole cinque presenze raccolte nella stagione della retrocessione in Serie B sotto la guida di Eusebio Di Francesco. Nonostante le difficoltà, il club ha creduto fortemente nelle sue potenzialità e ha deciso di esercitare il riscatto, investendo 300 mila euro per il suo cartellino. Una scommessa che si è rivelata vincente, trasformando Kvernadze in uno dei giovani più interessanti del panorama calcistico italiano.





