Inter Primavera, rimonte record ma la difesa preoccupa

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Cronache sport calcio
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L’Inter Primavera ha confermato una notevole forza nel reagire alle difficoltà, ma le troppe occasioni concesse agli avversari restano un problema da risolvere per il tecnico Cristian Chivu. Le ultime partite hanno evidenziato un copione ricorrente per la formazione giovanile nerazzurra.

Contro il Napoli e l’Udinese in campionato, la squadra ha mostrato una straordinaria capacità di ribaltare il risultato. In entrambe le occasioni, dopo essere andata in svantaggio anche di due reti a causa di alcune disattenzioni difensive, ha saputo riorganizzarsi e innescare una rimonta vincente, grazie a una prestazione offensiva corale.

Questa tendenza, se da un lato dimostra il grande carattere del gruppo, dall’altro solleva interrogativi sulla solidità della fase difensiva. L’allenatore Cristian Chivu non ha nascosto la sua apprensione. Al termine della sfida con l’Udinese, ha dichiarato: “Se non fossi preoccupato, non sarei un allenatore”. Le statistiche confermano la doppia natura della squadra: per la prima volta nella sua storia in campionato, l’Inter Primavera ha vinto due partite consecutive dopo essere andata sotto di almeno due gol.

Un record che, tuttavia, non cancella le preoccupazioni. La classifica attuale vede i nerazzurri ai vertici insieme alla Roma, ma con un percorso molto diverso rispetto ad altre pretendenti al titolo. Mentre l’Inter ha segnato 13 reti subendone 6, altre squadre di alta classifica vantano una difesa quasi impenetrabile. Questo dualismo pone una domanda sulla sostenibilità a lungo termine di uno stile di gioco così dispendioso e rischioso.

Il campanello d’allarme più significativo è suonato in ambito europeo. In Youth League, il livello della competizione non perdona leggerezze. La partita contro il Real Madrid ha fornito una dura lezione: avversari di caratura internazionale sanno capitalizzare ogni errore con spietata efficienza. A differenza di quanto accaduto in campionato, contro gli spagnoli la rimonta non è riuscita.

L’esperienza europea ha dimostrato che, sebbene le rimonte siano teoricamente possibili, la loro complessità aumenta in modo esponenziale con il prestigio dell’avversario. Ogni concessione difensiva rischia di trasformarsi in una condanna senza appello. Il tecnico Chivu è consapevole della necessità di lavorare per trovare un maggiore equilibrio tra la fase offensiva e quella difensiva. La squadra ha capito che per competere ai massimi livelli non basterà solo la forza del carattere, ma servirà anche una disciplina tattica impeccabile.

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