Real Madrid: Mbappé copre la maglia per Ceuta, è polemica

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Cronache Mercato
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Prima della partita di campionato tra Elche e Real Madrid, alcuni giocatori della squadra ospite hanno compiuto un gesto che ha innescato un’accesa polemica in Spagna. Kylian Mbappé, Vinícius Júnior e Ibrahima Konaté sono stati i protagonisti dell’episodio avvenuto durante l’ingresso in campo delle due squadre.

Tutti i giocatori avrebbero dovuto indossare una maglietta con un messaggio di sostegno a Ceuta, l’exclave spagnola in territorio africano colpita da una crisi migratoria. Le due stelle del Real Madrid, Mbappé e Vinícius, hanno però alzato la maglietta fino al petto, coprendo la scritta “Todos somos caballas” (siamo tutti abitanti di Ceuta), mentre il difensore francese l’ha tenuta in mano senza indossarla. Il gesto non è passato inosservato e ha scatenato un’ondata di critiche sui social media e sulla stampa spagnola.

L’iniziativa delle magliette è nata da una proposta dell’Associazione degli Imprenditori Valenciani (AVE), un’organizzazione guidata da Vicente Boluda. La figura di Boluda è nota nell’ambiente madrileno, essendo stato presidente ad interim del Real Madrid nel 2009, nel periodo di transizione tra le presidenze di Ramón Calderón e Florentino Pérez. È importante notare che non tutti i club della Liga hanno aderito all’omaggio.

I media spagnoli hanno sottolineato, ad esempio, come il Barcellona abbia scelto di non far indossare ai suoi giocatori la maglia celebrativa durante le recenti trasferte negli stadi di Elche e Levante. Questo dettaglio ha aggiunto un ulteriore livello di complessità al dibattito, evidenziando una mancanza di uniformità all’interno del campionato spagnolo su questioni di natura sociale.

La controversia legata a questa iniziativa non è una novità assoluta. In precedenza, un altro calciatore era finito al centro delle polemiche: Ez Abde, giocatore del Real Betis e della nazionale marocchina. A differenza dei giocatori del Real Madrid, Abde è stato bersagliato da insulti e minacce per aver effettivamente indossato la maglietta, un gesto visto da alcuni come un tradimento delle sue origini.

In sua difesa, Abde ha dichiarato: “Si trattava di una maglia con un messaggio sociale, a sostegno di una popolazione e dei suoi abitanti, a prescindere dalla nazionalità, che stavano attraversando una situazione difficile”. Le sue parole hanno messo in luce la delicatezza della questione geopolitica che fa da sfondo all’iniziativa.

Di fronte al clamore mediatico, il Real Madrid ha cercato di minimizzare l’accaduto. Attraverso fonti interne citate dal quotidiano Mundo Deportivo, il club ha fatto sapere che ogni giocatore è libero di indossare la maglietta che preferisce. La dirigenza ha inoltre sottolineato che, a differenza di quanto avvenuto in altre squadre, la maggior parte dei propri tesserati ha scelto di mostrare il messaggio per Ceuta.

La posizione ufficiale del club è stata chiara: “Nessuno può essere costretto a indossare una maglia, né, di contro, a non farlo”. Con questa dichiarazione, il Real Madrid ha definito la questione “irrilevante”, tentando di chiudere il caso e di spostare l’attenzione sui risultati sportivi.

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