Una parata decisiva al 92′ minuto ha salvato il risultato del Palermo nella trasferta contro l’Avellino, conclusasi 1-1. Il protagonista è stato il giovane portiere Mattia Fortin, che con un grande riflesso su un tiro a botta sicura di Walid Cheddira ha negato il gol ai padroni di casa. Poco dopo si è ripetuto su Biasci, permettendo alla squadra di rimanere imbattuta e conquistare un punto prezioso.
Una prestazione che ha confermato le qualità del portiere classe 2003, arrivato in prestito dal Lens. Fortin, inizialmente designato come terzo portiere alle spalle di Joronen e Perin, ha saputo cogliere al volo l’occasione offerta dagli infortuni dei compagni. Ha risposto presente mantenendo la porta inviolata contro la Juve Stabia e risultando determinante anche ad Avellino, guadagnandosi la conferma tra i pali.
La sua è una storia che evoca un’eredità familiare. Mattia è infatti figlio di Marco Fortin, ex portiere ricordato per le sue stagioni in Serie A con Siena e Cagliari e per la particolare scelta di indossare la maglia numero 14, giocando sulla pronuncia del cognome (“fourteen”). Un vezzo che Mattia ha deciso di portare avanti con la maglia del Palermo, una scelta che oggi rende il padre orgoglioso.
Marco Fortin ha legato la sua fortuna sportiva soprattutto al Siena, con cui ha conquistato una storica promozione in Serie A nella stagione 2002/2003 da protagonista, subendo solo 23 gol in 37 partite. La sua carriera, iniziata nelle giovanili dell’Inter, lo ha visto esordire in Serie B con il Treviso e chiudersi nel calcio dilettantistico dopo una lunga militanza tra i professionisti.
Mattia sembra ora pronto a ripercorrerne le orme con una maturità notevole. Le sue statistiche parlano chiaro: contro la Juve Stabia ha parato quattro tiri su quattro, a cui si aggiungono i quattro su cinque contro l’Avellino, con una percentuale di parate vicina al 90%. La sua freddezza nei minuti finali, unita a una solida preparazione mentale, lo rende un elemento affidabile per un Palermo che punta al ritorno in Serie A, categoria che manca al club dal 2017.
A soli 23 anni, e con un esordio in B avvenuto in anticipo rispetto al padre, Mattia Fortin sta dimostrando di avere la stoffa del titolare. Iscritto in passato alla facoltà di psicologia, sa come gestire la pressione e ha obiettivi chiari. Da riserva di lusso a pilastro della difesa, Fortin potrebbe essere l’uomo giusto al momento giusto per trasformare l’obiettivo promozione del Palermo in una solida realtà.









