Riassunto
Centosettantuno punti segnati, 114 concessi e due vittorie contro la stessa avversaria in cinque giorni. Il dato che conta, però, non è il +57 complessivo: è la capacità del Napoli Women di ripetere la prestazione cambiando campo. Dopo l’88-58 dell’Alcott Arena, le azzurre hanno battuto ancora il Salerno Basket ’92, stavolta in trasferta, 83-56. E contro una squadra che ritroveranno nel Girone B di Serie A2, la continuità comincia a essere un’indicazione vera.
NAPOLI – Prima +30, poi +27. Napoli Basketball Woman cambia parquet, non cambia il controllo della partita. Nel giro di cinque giorni la squadra di basket femminile del presidente Matt Rizzetta ha superato due volte Salerno Basket 92, 88-58 a Fuorigrotta e 83-56 sul campo delle granatine. Non sono i 57 punti complessivi di scarto a dare peso al doppio test ma è aver imposto due volte il proprio ritmo contro una futura avversaria del Girone B.
Cambia il campo ma non il verdetto per Napoli Basketball Women
Napoli mette subito la partita sui propri binari con il 24-13 del primo quarto. Salerno prova a ridurre la distanza nella seconda frazione, ma all’intervallo Braidotti è ancora avanti 46-33. Il terzo periodo allarga il margine fino al 63-46, poi arriva l’ultima accelerazione sul 20-10 negli ultimi dieci minuti e +27 finale. Non un lampo isolato, dunque, ma una gara condotta dall’inizio alla fine, senza concedere alle padrone di casa un vero cambio d’inerzia.
Chiovato e Ovner leader del gruppo, ancora protagoniste
La continuità ha anche due nomi. Federica Chiovato chiude da miglior realizzatrice con 16 punti, uno in più dei 15 segnati nel primo confronto; Evelyn Ovner ne aggiunge 15 dopo i 22 dell’andata. In due partite contro Salerno fanno 31 punti per Chiovato e 37 per Ovner, numeri che non bastano a definire gerarchie definitive, ma raccontano due presenze offensive già riconoscibili dentro la costruzione del nuovo Napoli.
Kośla si mette in mostra dalla panchina
La novità più utile arriva però dalle rotazioni. Emilia Kośla torna in campo dopo aver saltato la prima sfida con Salerno e riconsegna a Braidotti un’opzione perimetrale in più. Non prende invece parte al test Federica Gesuele. Anche questo fa parte del lavoro ovvero inserire, recuperare, distribuire minuti e capire quali quintetti possano reggere ritmo e responsabilità quando il campionato chiederà continuità.Il doppio confronto con Salerno vale proprio per questo. Napoli ha battuto due volte, nel giro di pochi giorni, una formazione costruita per affrontare lo stesso campionato. Prima in casa, poi in trasferta. Il risultato non assegna punti, ma la ripetizione del rendimento comincia a pesare più del margine.
Ora testa al Torneo di Maddaloni
Adesso il precampionato cambia ancora avversarie. Nel fine settimana del 19 e 20 settembre il Napoli Women sarà al torneo di Maddaloni con la squadra di casa, Frascati -futura rivale nel Girone B- e Virtus Benevento. Sarà un altro passaggio utile per verificare rotazioni, automatismi e tenuta su partite ravvicinate.
Il 4 ottobre contro Umbertide inizierà la Serie A2. Fino ad allora ogni test serve a togliere un dubbio. Quelli contro Salerno, intanto, ne hanno già tolto uno in più, Napoli non ha vinto una volta sola. Ha saputo confermarsi.










