Il clan D’Amico torna a far sentire con forza la propria presenza tra gli isolati del rione Conocal a Ponticelli, riorganizzando le proprie fila e ridisegnando le gerarchie interne del quartiere della periferia orientale. Lo raccontano le ultime informative delle forze dell’ordine.
La complessa mappa dell’area vede infatti una risalita nelle dinamiche di potere della storicamente nota fazione dei ‘Fraulella’, un tempo ridimensionata da blitz e condanne ma mai del tutto debellata. Sullo sfondo di questo nuovo assetto strategico ci sono recenti sviluppi giudiziari che stanno interessando le figure apicali del gruppo, a partire dalle donne della famiglia.
Le scarcerazioni eccellenti

Gli equilibri
Dopo la scarcerazione di Rosaria Scarallo (nella foto), gli equilibri nelle palazzine popolari si apprestano a subire un ennesimo scossone con il colpo di scena atteso a breve: il definitivo ritorno in libertà della sorella Anna Scarallo. Quest’ultima, descritta dagli inquirenti come storica figura di vertice dell’organizzazione nonché moglie del boss Antonio D’Amico, lascerà presto la propria cella nel carcere di Piacenza per fare ritorno nel quartiere di Ponticelli. Ha già terminato di scontare la pena per il reato ostativo (quello più grave, per cui la legge impedisce l’accesso ai benefici penitenziari e alle misure alternative al carcere). Le resta un residuo per un reato meno grave. Parliamo di mesi.
La fine del periodo di detenzione per le due donne riaccende inevitabilmente i riflettori delle forze dell’ordine sul rione Conocal, considerato da sempre roccaforte dei D’Amico.
Secondo le forze dell’ordine, il rientro di personaggi dal peso carismatico così elevato potrebbe rappresentare un segnale di ricompattamento per la cosca, intenzionata a riaffermare la propria egemonia territoriale e la gestione diretta delle attività nelle palazzine.
Gli investigatori e gli agenti della Squadra Mobile monitorano con estrema attenzione le palazzine di edilizia popolare al Conocal, temendo che la nuova leadership al femminile possa innescare ulteriori tensioni e frizioni con i gruppi rivali attivi nella zona orientale partenopea per il controllo degli affari illeciti.
La roccaforte
Nelle palazzine del Conocal i D’Amico hanno provato a rialzare la testa più volte, dopo che erano stati braccati nella loro roccaforte. Non hanno mai accettato la superiorità dei Bodo nel loro bunker. Ma già in passato erano stati costretti alla resa forzata. I D’Amico hanno il quartier generale proprio al rione Conocal. Ora, l’ipotesi di una ripresa delle ostilità tra le due fazioni spaventa l’intero quartiere per il rischio di nuovi scontri. I De Micco-De Martino, infatti, si considerano egemoni nell’intero quartiere di Ponticelli.
Polizia e carabinieri hanno per questo intensificato i controlli e i pattugliamenti notturni in tutta la periferia orientale. L’obiettivo delle forze dell’ordine resta quello di blindare le palazzine di edilizia popolare e far sentire la presenza dello Stato.









