NAPOLI – Quattro nuovi ingressi, quattro modi diversi di occupare il parquet. Oggi, martedì 22 settembre alle 15, nella sede del Napoli Basketball in viale Gramsci 15, sarà il turno di Assane Sankaré, Zac Seljaas, Kaleb Tarczewski e Jack White che saranno presentati ufficialmente alla stampa.
Sankarè, giovane con esperienza
Sankarè è il progetto più giovane. Classe 2007, 204 centimetri, arriva da Rimini con gambe, mobilità e coraggio per giocare sopra il ferro ma anche lontano dal pitturato. In preseason ha già mostrato di non voler vivere ai margini: 11 punti e 4 rimbalzi contro Scafati, poi la tripla che a Strasburgo ha accompagnato il parziale decisivo. È un lungo moderno ancora da scolpire, ma già capace di dare energia a possesso iniziato.
Seljaas, sorpresa del precampionato azzurro
Seljaas è invece il giocatore che allarga il campo. Due metri, mano educata, esperienza all’ASVEL e in Eurolega: il suo valore sta nel costringere la difesa a dilatarsi. I 19 punti contro Reggio Emilia e i 20 contro Varese, con 5/9 da tre, hanno già chiarito la funzione. Se resta largo, apre corsie; se il closeout arriva lungo, può attaccare il vantaggio. È uno di quei giocatori che spostano la difesa anche quando non toccano il pallone.
White, attacco e difesa pronti a servvizio di Repesa
White porta un’altra materia: contatto, rimbalzo, corsa. Contro Varese ha chiuso con 11 punti e 10 rimbalzi, sette offensivi. Contro Scafati ne ha segnati 15. Non è solo un’ala forte fisicamente: è un moltiplicatore di possessi, perché vive sulle seconde palle, corre il campo e può assorbire cambi difensivi senza spezzare il quintetto.
Tarczewski, l’innesto che alza l’asticella delle ambizioni
Tarczewski, infine, è il centro che cambia il volume dell’area. 213 centimetri, Arizona, D-League, sei stagioni a Milano, oltre cento presenze in Eurolega e una bacheca piena prima dei tre anni in Giappone. Nell’ultima stagione a Yokohama ha prodotto 9 punti e 8,4 rimbalzi di media. Ritrova Repeša, che lo conosce dai tempi dell’Olimpia: blocchi profondi, rollate, presidio del ferro, rimbalzo. Un cinque vero, chiamato a dare peso dove Napoli finora ha giocato soprattutto di mobilità.
La conferenza arriva a cinque giorni dall’esordio con la Maxima Roma. È questo il punto. Sankaré, Seljaas, White e Tarczewski non sono quattro semplici aggiunte, ma quattro leve tattiche. Repeša ora ha più tasti da premere.














